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Fabrizio Bottini
Il sito del Centro Studi Urbani
19 Novembre 2006
Recensioni e segnalazioni
Una buona articolazione, contenuti e potenzialità, nel nuovo sito dell'Università di Sassari, Dipartimento di Economia, Istituzioni e Società, dedicato ai temi del territorio

Quando si parla di ricerca, va da sé, l’annosa questione del bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno trova una soluzione immediata. Nel senso che sul versante finanziario il bicchiere è desolatamente vuoto. Su questo nessun dubbio.

Miracolosamente (non esiste altra spiegazione razionale) però di ricerca se ne fa ancora, da qualche parte, e la rete a volte ne evidenzia aspetti che gli alti costi (ancora loro) della divulgazione cartaceo-convegnistica occultano, in tutto o in buona parte.

Un ottimo esempio di questi miracoli della natura, sono le neonate pagine del Centro Studi Urbani, attivato presso il Dipartimento di Economia, Istituzioni e Società dell’Università degli studi di Sassari, e interamente dedicate alla “riflessione sui mutamenti delle realtà urbane, con riferimento ai temi sociali, psicologici, urbanistici, economici, di marketing urbano e delle relazioni tra cittadini ed istituzioni”.

Un riflessione sui mutamenti … eccetera, che – cosa ancor più rara – non si limita ad annunciare la propria esistenza in vita (di per sé ragguardevole), ma a fornire sostanziose prove di florida salute, sotto forma di saggi, articoli, e altri materiali in libera consultazione. Ecco il vero fatto ragguardevole (almeno per quello che promette, essendo i materiali accumulati ancora relativamente pochi).

Perché, come ben sanno i frequentatori della rete, in particolare chi si occupa di questioni legate alla città e al territorio, le pagine (soprattutto quelle italiane, ma non solo) che trattano questi argomenti appartengono quasi sempre ad una delle due categorie: le copertine e le discariche, con pochi casi intermedi.

La prima categoria comprende quegli sfolgoranti siti, spesso finanziati anche raschiando inopinatamente qualche fondo di ricerca, che elencano persone, intenzioni, titoli e progetti. I contenitori sono talvolta articolatissimi, multilingui, colorati, pieni di rinvii e icone. Provate però a cercare qualche contenuto degno di tale nome, e ve ne andrete con la coda tra le gambe: al massimo un bell’ abstract con consigli per gli acquisti in calce.

Il secondo gruppo di siti e pagine, comprende in gran parte quelli degli enti locali e istituzioni varie, ed è insieme tanto sovraccarico e confuso da poter essere già considerato una “materia prima” per la ricerca.

Una ricerca i cui prodotti dovrebbero invece configurarsi esattamente come queste pagine del Centro Studi Urbani, con materiali leggibili e/o scaricabili. Coordinato da Antonietta Mazzette, il centro/sito si avvale di numerosissime competenze scientifico-disciplinari (tra cui senza far torto a nessuno voglio ricordare qui il collaboratore di eddyburg.it, Sandro Roggio), e si articola secondo approcci innovativi ai temi del territorio e della società urbani, ivi compreso un accenno di quanto altrove si chiama women’s studies, e che tanti originali contributi ha dato a varie discipline.

Unico neo, che sicuramente troverà rapida soluzione, quello della attuale disomogeneità (grafica, ma anche rispetto a contenuti e modalità di restituzione) fra le sezioni. Nell’organizzazione attuale, succede che il lettore trovi al capitolo Città, Ambiente Territorio una serie di materiali scaricabili, mentre l’area tematica Giustizia e politiche di intervento si struttura attorno a una serie di links, e quelle Vita Quotidiana ed Economia Urbana propongano brevi testi programmatici e altri links.

Il resto, beh, vedetevelo da soli, no?

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