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Bianca De Fazio
Il Senato approva il decreto che blocca le demolizioni
27 Maggio 2010
Abusivismo
Come previsto da eddyburg, il Senato ha sospeso le demolizioni anche nelle aree vincolate. Firmate l’appello contro il condono! Da la Repubblica, ed. Napoli, 27 maggio 2010 (m.p.g.)

Il Senato dà il via libera alla conversione in legge del decreto che sospende le demolizioni delle case abusive in Campania. E lo fa nella stessa giornata in cui a Casalnuovo vengono rasi al suolo altri due fabbricati costruiti senza licenza.

Un intero pomeriggio è durata la discussione in Senato. E se la parola passa ora alla Camera, c´è da registrare una importante modifica rispetto al testo che portava la firma del governo: il decreto che secondo la prima versione doveva limitarsi ad un solo articolo e doveva essere applicato esclusivamente alle abitazioni che fossero stabilmente occupate da chi non possedeva un´altra casa, e che non si trovassero in territori tutelati da vincoli paesaggistici, allarga ora le sue maglie e concede una sospensione degli abbattimenti anche alle abitazioni costruite in aree vincolate.

Una sospensione di più breve durata, però: il blocco delle demolizioni nelle zone paesaggisticamente protette avrà durata solo sino al 31 dicembre di quest´anno, termine però entro il quale la Regione dovrà provvedere alla «rivisitazione del regime vincolistico». È la speranza, lasciata a chi abbia edificato in area a vincolo, di ritrovarsi a gennaio 2011 fuori da quella limitazione ed essere messo così alla pari con gli altri casi per i quali il blocco degli abbattimenti è confermato fino al 30 giugno. Resta inteso che il provvedimento riguarda solo immobili costruiti entro il 31 marzo del 2003.

In aula hanno votato contro Pd, Idv e Udc, ma la maggioranza ha fatto sentire il proprio peso, nonostante le pressioni contrarie esercitate, fuori dall´aula, anche da associazioni ambientaliste come il Wwf e il Fai. I cui presidenti, rispettivamente Stefano Leoni e Giulia Maria Mozzoni Crespi, ieri hanno confermato anche il proprio parere negativo sulla sanatoria delle cosiddette «case fantasma». «Un terzo condono edilizio - spiegano - che sarebbe devastante per il territorio del Paese e deludente per i conti pubblici». E mentre a Roma si discuteva, a Casalnuovo venivano abbattuti due edifici abusivi ancora allo stato grezzo, non abitati. A Casalnuovo sono quindi ricominciate le operazioni di demolizione. Operazioni iniziate all´alba, per evitare eventuali scontri con la popolazione, sotto lo sguardo vigile delle forze dell´ordine. I due edifici, in via Vecchiullo, sorgevano circondati da altri palazzi ugualmente abusivi, in un quartiere interamente fuorilegge edificato nel 2006.

Per firmare l’appello di eddyburg contro il decreto

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