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Miguel Bustillo
Il Governatore si impegna ad attaccare il riscaldamento globale
3 Dicembre 2007
Clima e risorse
Segnali, anche dalla California di Arnold Schwarzenegger, per adeguarsi al protocollo di Kyoto. Dal Los Angeles Times, 2 giugno 2005 (f.b.)

Titolo originale: Gov. Vows Attack on Global Warming – Traduzione per Eddyburg di Fabrizio Bottini

SAN FRANCISCO – Impegnandosi a guidare la risposta mondiale al riscaldamento del pianeta, il Governatore Arnold Schwarzenegger mercoledì ha annunciato una serie di ambiziosi traguardi per tagliare le emissioni di gas serra della California di più dell’80% nel prossimo mezzo secolo, ma ha fornito pochi particolari su come lo stato riuscirà ad ottenere riduzioni tanto drastiche.

Dopo un discorso davanti a centinaia di rappresentati di imprese a associazioni ambientaliste nella Conferenza della Giornata Mondiale per l’Ambiente a San Francisco, Schwarzenegger ha firmato un ordine esecutivo che delinea obiettivi audaci di taglio delle emissioni industriali di anidride carbonica e altri gas che intrappolano il calore, e che gli scienziati collegano all’aumento delle temperature e al livello dei mari.

“A partire da oggi, la California sarà all’avanguardia nella lotta contro il riscaldamento globale” ha detto Schwarzenegger, aggiungendo, “Il dibattito è finito. Abbiamo le conoscenze scientifiche, vediamo la minaccia, il momento per l’azione è adesso”.

Con l’ordinanze esecutiva, entro il 2010 la California ridurrà i suoi gas serra ai livelli del 2000, o circa dell’11% meno di quanti se ne produrrebbero senza intraprendere alcuna azione. Entro il 2020, le emissioni saranno ridotte ai livelli del 1990, o circa del 25%. Entro il 2050, lo stato avrà ridotto le emissioni dell’80% al di sotto di quelle del 1990.

Il livello 1990 è il riferimento chiave per il crescente sforzo internazionale per combattere il riscaldamento globale, perché è quello a cui le nazioni si sono impegnate a collocarsi sotto come parte del Protocollo di Kyoto, un accordo firmato da tutti i paesi sviluppati eccetto Australia, Monaco e gli Stati Uniti, il principale produttore del mondo di gas serra.

La proposta di Schwarzenegger, che segue altri impegni simili in altri stati del paese, è aggressiva solo la metà degli obiettivi di Kyoto nel breve termine. Ma i livelli del lungo periodo sono molto più ambizioni di qualunque altra proposta negli Stati Uniti. E alcuni esperti sostengono che, se la California ridurrà le emissioni secondo gli obiettivi annunciati da Schwarzenegger, taglierà più gas serra del Giappone, della Francia o del Regno Unito.

Schwarzenegger non ha mai menzionato il presidente Bush nel suo discorso, ma parlare di azione aggressiva significa ripudiare la posizione dell’amministrazione Bush sul mutamento climatico. Bush ha rinnegato una promessa della prima campagna elettorale di tagliare le emissioni di CO2, e ha formalmente rinunciato al patto di Kyoto. L’amministazione da allora ha sostenuto solo passi volontari per ridurre i gas, sostenendo che misure più drastiche avrebbero danneggiato l’economia americana.

Per contro, Schwarzenegger ha dichiarato mercoledì di ritenere che la riduzione dei gas serra potrà essere un’occasione economica per le attività della Silicon Valley e di altri contesti, per sviluppare tecnologie di controllo dell’inquinamento.

Rimangono comunque poco chiare le proposte di Schwarzenegger per realizzarle, queste drastiche riduzioni. Nel suo discorso, il governatore si è impegnato ad accelerare l’attuazione di una norma già esistente, secondo cui le strutture private devono ricavare il 20% dell’energia da finti rinnovabili, spostando la scadenza dal 2017 al 2010. Ha anche promesso di fare del suo meglio per l’obiettivo di aumentare drasticamente il numero di abitazioni dello stato dotate di pannelli solari. E di far pressioni sulle imprese di tutto lo stato perché riducano volontariamente le emissioni.

Ma anche prima che Schwarzenegger avesse enunciato i suoi obiettivi, gli oppositori politici definivano le proposte poco chiare in sostanza, ed era evidente che sarebbero state oggetto di animato dibattito a Sacramento.

I Democratici hanno sostenuto una proposta alternativa, che fissa obiettivi più rigidi e in tempi più brevi, all’assemlea del proprio comitato politico martedì, e la signora Fran Pavley (D-Agoura Hills), autrice di una fondamentale legge dello stato per ridurre i gas serra di auto e autocarri, ha annunciato un altro progetto di legge per ridurre le emissioni dalle fabbriche, centrali energetiche e altre fonti fisse.

”Spero che il Global Action Plan sul riscaldamento mondiale del governatore Arnold Schwarzenegger non si riveli un’altra promessa cinica come l’impegno del governatore a convertire uno dei suoi parecchi fuoristrada Hummer all’idorgeno”, ha dichiarato il tesoriere della California Phil Angelides, uno dei principali candidati democratici nelle elezioni a governatore dell’anno prossimo.

Alcuni esperti di clima hanno detto mercoledì che il metodo più realistico perché la California riduca nettamente i gas serra sarebbe quello di fissare un tetto drastico alle emissioni, e consentire alle imprese che tagliano di più di ricevere crediti, vendibili ad altri che invece lo superano.

Questi sistemi “taglia e vendi” si sono dimostrati validi nella riduzione del biossido di zolfo che causa le piogge acide negli USA, e ora sono utilizzati in Europa per i gas serra. Nel nord-est, una coalizione di stati sta per formulare un piano per un tetto regionale e un sistema di scambi di questo tipo, per ridurre le emissioni di gas serra, sostenendo che non si può più aspettare l’azione del governo federale.

”Questo approccio del Cap & Trade è solo una parte del problema, ma si tratta di un parte essenziale” dice Michael Hanemann, direttore del California Climate Change Center all’Università di Berkeley. Il centro ha studiato come il riscaldamento globale potrebbe influenzare la disponibilità di acqua in California, che dipende in gran parte dagli strati nevosi delle montagne.

Terry Tamminen, segretario di gabinetto di Schwarzenegger e prncipale consigliere in materia ambientale, dopo il discorso ha dichiarato che gli obiettivi di prima istanza del governatore si potrebbero realizzare semplicemente accelerando i programmi esistenti e adottando proposte già fatte dal governatore. Ma ha lasciato aperta la possibilità di norme “taglia e vendi” per la California.

”C’è senz’altro un potenziale negli approcci basati sul mercato” ha detto Tamminen.

Alcuni rappresentanti delle imprese hanno affermato di voler aspettare a vedere qualcosa di più specifico prima di decidere la propria posizione sul tema, ma hanno espresso il timore che negli Stati Uniti si adotti un sistema a macchie di leopardo di varie norme statali rispetto al mutamento climatico.

”Vogliamo vedere cosa pensano di fare a livello statale per applicare queste riduzioni drastiche: l’80% è un obiettivo enorme” ha detto il portavoce della General Motors Dave Barthmuss.

”C’è già una norma californiana che non ci piace” ha aggiunto, riferendosi a quella sugli scarichi delle auto, per cui i fabbricanti hanno fatto ricorso in tribunale. “Speriamo che cerchino una collaborazione con le imprese nella definizione del piano. Crediamo che sia importante affrontare la questione a livello nazionale, anche se capiamo la posizione della California sul fatto che il governo federale non stia facendo abbastanza”.

Nota: il testo originale al sito del Los Angeles Times (f.b.)

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