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Antonio Corbo
I clandestini del cemento: "Cento metri in una notte"
20 Agosto 2008
Abusivismo
Campania, dove il connubio tra abusivismo e lavoro nero devasta territorio e tessuto sociale. Da la Repubblica, ed. Napoli, 19 agosto 2008 (m.p.g.)

Cento metri quadri in una notte. Si ripete ad agosto l’Olimpiade dell’edilizia clandestina. I primatisti delle costruzioni illegali sono ancora a Pianura. Ma qualcosa sta cambiando, confida un tassista che d’estate diventa imprenditore. E cosa cambia? «È più facile trovare la manodopera, basta andare in una certa piazza».

Quale? «Prima, era Porta Capuana. Ora piazza Principe Umberto». Si guarda intorno: «Se ci spostiamo, posso parlare meglio...». Chiede di allontanarci. «È un lavoro pulito questa volta, ma non si sa mai». Ha una squadretta di operai, si sono fermati per mangiare, devono rifare la cucina di un ristorante in una zona non facile, «qui i guappi o ci sono o ci fanno», ha paura. Il tassista-imprenditore guida con prudenza nel buio di un’attività che d´estate rende molto. «Quello del muratore di Ferragosto è il più bel mestiere per chi ha necessità o buona volontà, e per chi ci sa fare». Le squadre, dice lui, sono di almeno dieci elementi. «Sei maestri e quattro manovali, questa è la paranza perfetta per un lavoro importante. Non come il mio, è robetta, e non c’è niente di male. I sei maestri si devono conoscere, sono quasi sempre gli stessi ogni anno, il capo cerca i manovali a piazza Principe Umberto. Alle sette, sette e mezza. Prima arrivavano da Caivano con i pullman delle Tpn, le tramvie Provinciali. Ora anche da altri posti. I migliori piastrellisti. Ma ci sono ora gli ucraini, ragazzi che pavimentano 50 metri al giorno e non sono più grezzi, ma precisi, rifiniti». Ne indica uno: è l’unico che beve birra.

«Costano 70 euro al giorno, anche 60. Si spiega il lavoro da fare, si fissa il prezzo, e l’operaio monta in macchina». Un mercato di uomini. Lo racconta come se fosse normale. Più penoso quello di Lago Patria, dove alle 7 la corriera da Mondragone scarica i disperati: prostitute polacche e manovali per i lavori nelle masserie, anche abusivi di edilizia, bianchi e neri, quelli che sanno far poco, solo carne da lavoro, 30 euro al giorno.

Le tecniche, spiega un ingegnere: «È un mondo da combattere, perché non si dà tempo al calcestruzzo di essiccare. Le prove si fanno dopo 28 giorni. Cosa volete che siano poche ore? È un pregiudizio per la costruzione, chi commissiona un lavoro abusivo è un incosciente». Rivela ancora: «Di sera si porta il materiale. Lo si accumula. Sotto Ferragosto, all´imbrunire, si montano le casseforme di legno, all’interno si posiziona il ferro, si getta quindi il calcestruzzo, è poi la volta dei mattoni forati che formano il cosiddetto tompagno, all’alba è tutto pronto, si passa all’intonaco. Una notte, anche centro metri quadrati se ci sanno fare».

L’illegalità ha un costo. Il privato che affida un lavoro senza licenza lo sa. L’ingegnere, sempre più sdegnato: «Non c’è progetto, non c´è licenza, non c’è niente. Né legalità ma neanche sicurezza. Lavorano i cottimisti. La parte più delicata è quella del calcestruzzo. Per un’opera modesta occorrono almeno cinque betoniere. Se arrivano i controlli, sono sequestrate. Si paga tutto al doppio, in anticipo e tutto al nero». Le tariffe. «In condizioni regolari 150 euro a metro quadro. Dipende dalle zone. Massimo 200. Per le costruzioni abusive giusto il doppio, dai 300 ai 400 euro. E se arrivano i vigili? «I soldi li perde chi commissiona il lavoro».

Ma arrivano i vigili? La sezione Antiabusivismo è al Vomero Alto. Comandante Antonio Baldi, da vent´anni. Per esperienza e preparazione tecnica è considerato tra i migliori in Italia. Ma i vigili sono pochi: 124. D’estate, quando le ferie coincidono con gli scempi più gravi, diventano 50. Ferie, mancanza di risorse per gli straordinari, anarchia ormai conclamata in attesa del nuovo comandante, Luigi Sementa: sono buoni motivi perché una metropoli si arrenda all’illegalità? «I vigili fanno molto e bene. Ovvio, nei limiti umani», Antonio Baldi fa da scudo alle critiche. I controlli sono stati troppo modesti in rapporto al fenomeno, rigorosi e impeccabili però valutando le forze disponibili. La sezione ha scoperto nel 2007 oltre 160 mila metri cubi di costruzioni abusive, su un suolo di 74 mila metri quadri. L’ufficio di Baldi vanta 75 mila pratiche aperte con denunce. Pianura peggio di tutte tra le Municipalità. Le demolizioni sono in calo, nonostante l’ingaggio di un generale in pensione, Antonio Gagliardo.

I carabinieri si sono occupati anche di abusi edilizi a Ferragosto, scoprendo lavoratori clandestini. Un imprenditore arrestato. Ma si annuncia un autunno di estremo rigore, con il "Mistrals", un satellite che rileverà le modifiche degli immobili di ora in ora. Appare molto deciso anche l’assessore comunale Felice Laudadio, docente universitario e amministrativista di grido. «Alcuni quartieri sono sotto particolare controllo. Certi abusi sono stati ormai mirati e a settembre si procederà alla demolizione. Chiaia e Posillipo i primi».

A Posillipo gli specialisti della polizia urbana hanno avuto singolari contrasti di opinione. Una signora non l’ha ammesso. Un appartamento realizzato dietro la struttura principale. «Le assicuro: è una stalla». Ma lei è una professoressa, perché la stalla? «Voglio diventare coltivatrice diretta».

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