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Jenny Stevens
Greenbelt Tempestose
28 Dicembre 2011
Il paesaggio e noi
Avanza nelle pratiche la deregolamentazione urbanistica britannica, a minacciare anche i paesaggi resi celebri dai classici della letteratura. The Independent, 28 dicembre 2011 (f.b.)

Titolo originale: Withering Heights? Green Belt homes set for Brontë country – Scelto e tradotto da Fabrizio Bottini

Le brughiere spazzate dal vento dello Yorkshire occidentale, che ispirarono a suo tempo le opere delle sorelle Brontë, oggi sono a rischio a causa dei progetti di edificazione di alcune zone classificate Green Belt, nuove case che fanno infuriare abitanti e appassionati di letteratura. L’amministrazione di Bradford ha iniziato le consultazioni per il progetto di 48.500 abitazioni previste nell’area a rispondere alla domanda crescente, a cui si aggiungono interventi sulla rete di trasporto, da realizzarsi entro il 2028. Secondo il piano in discussione almeno 600 di queste case andrebbero a collocarsi nel piccolo villaggio di Haworth, e altre 400 in quelli vicini di Oakworth e Oxenhope.

Haworth –2.000 abitanti – è una delle mete turistico-letterarie più famose del mondo. Nella casa parrocchiale (oggi Museo Parrocchiale Brontë) abitava la famiglia Brontë, è lì che sono stati scritti libri come Jane Eyre, di Charlotte, o Cime tempestose di Emily. John Huxley, presidente della circoscrizione amministrativa di Haworth, spiega come gli abitanti intendano contestare il piano e difendere il paesaggio: “Siamo rimasti scioccati dalla quantità di nuovi edifici che ci chiedono di accettare. Quando ci sono ancora tante aree dismesse che si possono recuperare. Certo non siamo chiusi alle trasformazioni, ma 600 alloggi sono decisamente troppi. Quel migliaio di nuove case che dovrebbero arrivare complessivamente nella valle avrebbe effetti devastanti sul paesaggio”.

Secondo il progetto, si dovrebbe allargare la zona classificata urbana, per rispondere agli obiettivi residenziali. Il documento preliminare sottolinea la necessità di tutelare il ruolo turistico della zona della famiglia Brontë, visitata ogni anno da più di un milione di persone. Ma afferma anche che “alcune modifiche sostenibili alla superficie della Green Belt saranno utilizzate per rispondere alla domanda abitativa” e che costruendo “con materiali adeguati e con l’aiuto di una buona progettazione si salvaguardano e migliorano i caratteri locali”. Huxley replica che queste rassicurazioni sono “in netto contrasto con quanto si sta effettivamente facendo. Ho visto un progetto, che di sicuro minacciava gli spazi verdi di questa valle, nessun dubbio. Per noi è una cosa grave. Si tratta di un ambiente insostituibile. Se si costruisce sopra un campo, è perduto per sempre. Non lo riavremo mai più. Se si cancella questo paesaggio, ci saranno effetti enormi anche sul turismo”.

Ora si scopre che anche l’idea di restaurare la Chiesa Parrocchiale di Haworth, dove sono sepolte le sorelle Brontë, potrebbe essere accantonata se non si riusciranno a raccogliere almeno 37.000 euro per assicurarsi il finanziamento English Heritage. Soldi necessari per riparare il tetto, costruito fra il 1879 e il 1881, e rimediare ai danni alle pitture all’interno. La chiesa è stata anche oggetto di furti ben tre volte solo nell’ultimo anno e mezzo. C’è la promessa di quasi centoventimila euro per i lavori, ma a condizione che i comitati riescano a raccoglierne altri 75.000, mentre sinora siamo a meno di quarantamila.

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