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Paolo Conti
Grazie Bondi: e ora incontriamoci per salvare Monticchiello
30 Maggio 2008
Toscana
Il commento di Asor Rosa all’ intervista di Bondi: altre emergenze incombono. Dal Corriere della Sera, 30 maggio 2008 (m.p.g.)

«Il ministro Sandro Bondi mi dà ragione su Monticchiello non diversamente da come mi aveva dato ragione il suo predecessore Francesco Rutelli... Una vicenda di cui prendo atto con molta soddisfazione. Evidentemente la denuncia fatta a suo tempo ha sollevato uno scalpore capace di resistere ai mutamenti di maggioranza del governo».

Alberto Asor Rosa ha appena letto l'intervista al ministro Bondi al Corriere della Sera. Contento degli apprezzamenti del neoministro dei Beni culturali? «Non si può che esserne contenti. Ma Monticchiello è la punta più emergente e nota di un iceberg di dimensioni ben più imponenti, composto da tanti segmenti persino più consistenti. Lì si capirà il tipo di approccio del nuovo ministro, visto che anche lui parla del caso Toscana».

A che cosa si riferisce, Asor Rosa? «In Toscana pende da tempo la questione del corridoio tirrenico, cioè la sciagurata ipotesi di affiancare al vecchio tracciato dell'Aurelia una nuova autostrada destinata a sfondare da cima a fondo la Maremma. Sarà il vero banco di prova per il ministro, ben più impegnativo e significativo della presa di posizione su Monticchiello». Il vecchio professore non rinuncia alla battuta: «Il dispiegamento delle aperture bondiane avrà modo di chiarirsi nei prossimi mesi».

Vi vedrete col ministro? «Ci sarà presto una magnifica occasione. Il 28 luglio si riuniranno a Firenze proprio i Comitati toscani per la difesa del territorio, io ne sono il coordinatore. Credo che in quella sede, dietro adeguato nostro invito, il ministro potrà ottenere l'ascolto di una platea sicuramente molto attenta alle sue opinioni...»

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