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Elisio Trevisan
Giorni di fuoco prima del chiarimento
20 Agosto 2005
Vivere a Venezia
A favore o contro il MoSE? la metropolitana sublagunare? la chimica a Porto Marghera? Non si sa. Ma il candidato sindaco sembra trovato. Secondo il Gazzettino del 12 febbraio 2005. A destra, invece... (cfr. Gomez-Travaglio, Regime, p.256)

Se è vero quel che è successo, e c'è un documento che lo prova, per il centrosinistra a Venezia è una svolta fondamentale, pur se in extremis. Le elezioni sono dietro l'angolo e la coalizione che è sempre stata punto di riferimento per la maggioranza degli elettori di questa città stava dando prova di non meritare le preferenze accordate nelle passate tornate amministrative: divisi tra tutti (anche se non su tutto) almeno apparentemente, perché in realtà era piuttosto incredibile e strano che un gruppo di partiti che mostra gli stessi programmi (praticamente identici anche a quelli del polo rossoverde), alla fine non riesca a esprimere un proprio rappresentante.

Ora, il fatto che il centrosinistra - ossia Margherita, Ds, Sdi, Repubblicani, Udeur, Italia dei Valori e Comunisti Italiani - abbia scritto nero su bianco che l'avvocato mestrino Alessio Vianello è il suo candidato e che gli affida un mandato esplorativo per discutere con il polo rossoverde (Rifondazione Comunista e Verdi), è una novità che fino al giorno prima sembrava impossibile.

Il giorno prima, ossia giovedì, il prologo di quel che è accaduto ieri a Venezia, si è svolto a Roma. Nella capitale si stava svolgendo la riunione per la presentazione del nuovo simbolo con il quale il centrosinistra correrà alle politiche dell'anno prossimo contro Berlusconi. Con Romano Prodi c'erano Fassino, Cabras, Fioroni, Marini, tutti gli stati generali di Margherita e Ds e - tra una conferenza e l'altra sull'Unione e sul simbolo col cerchio e l'arcobaleno iscritto - hanno parlato anche di Venezia, elemento fondamentale di equilibrio nella coalizione. Il leader, Romano Prodi, ha fatto il nome di Arcangelo Boldrin, ma i Ds hanno ricordato di aver già detto di no sul nome del commercialista mestrino e allo stesso tempo hanno spiegato che avrebbero potuto convergere su Alessio Vianello. A quel punto i leader della Margherita hanno ribadito che la cosa fondamentale è che fosse rispettata la rosa dei 4 nomi fatta da tempo, ossia Marino Cortese, Laura Fincato, Arcangelo Boldrin e Alessio Vianello. Il leader della Margherita, Francesco Rutelli, assieme al segretario organizzativo Marini e a Fioroni, responsabile degli enti locali, hanno ribadito che la cosa importante era che il candidato sindaco uscisse da quei 4 nomi, senza divisioni. Prima di ritrasferire a Venezia la partita, Francesco Rutelli ha anche parlato con Laura Fincato, la quale, per il bene del partito, ha deciso di appoggiare Alessio Vianello spiegando di continuare a dare il suo contributo alla coalizione come dirigente nazionale.

Ieri mattina il nuovo incontro in laguna, dove è avvenuto quel che è spiegato nel pezzo a fianco, e dove quasi l'80% dei circoli comunali della Margherita aveva firmato nei giorni precedenti un documento per sostenere Alessio Vianello e Laura Fincato, documento consegnato ai tre segretari locali e inviato a Roma.

A proposito di questo documento ieri si è consumato un piccolo giallo, perché dagli uffici del sindaco Paolo Costa è stato mandato ai giornali un foglio siglato da Mauro Milani, il coordinatore di uno dei circoli che ha firmato per Alessio Vianello, nel quale si smentisce di aver appoggiato uno o l'altro candidato. Sempre ieri pomeriggio l'ex sindaco Massimo Cacciari ha inviato una lettera di fuoco ai tre segretari locali della Margherita e a Francesco Rutelli denunciando pesanti intimidazioni nei confronti di quanti avevano sottoscritto il documento a sostegno di Vianello e della Fincato.

Dopo una giornata convulsa, ad ogni modo, ieri sera il chiarimento e finalmente un documento univoco. Mentre Alessio Vianello, avvocato ed ex assessore alle Attività produttive nella giunta Cacciari veniva raggiunto al telefono, tra gli iscritti della Margherita e i sostenitori esterni delle varie categorie economiche e sociali della città, è cominciato un tam-tam per esprimere soddisfazione e speranza perché finalmente si dichiari chiusa la partita delle candidature e si cominci a lavorare per le elezioni con un nome nuovo, com'è avvenuto per la Provincia dove è stato eletto Davide Zoggia, Ds e candidato dell'intero centrosinistra: le roventi polemiche delle scorse settimane, infatti, avevano contrariato non poco la base che vedeva avvicinarsi sempre più la data delle votazioni e aumentare la difficoltà di farsi capire dagli elettori.

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