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Festival Cinemambiente: Menzione Speciale al film “Il suolo minacciato”
14 Giugno 2010
Recensioni e segnalazioni
Dal festival Cineambiente di Torino le ragioni del riconoscimento meritato da un film che, oltre che utilissimo, è anche molto bello

Il film documentario "Il suolo minacciato" diretto da Nicola Dall'Olio e prodotto da Wwf e Legambiente di Parma, in collaborazione con Il Borgo, Lipu e Città invisibili, ha ottenuto una Menzione speciale al 13esimo Festival Cineambiente di Torino con la seguente motivazione: "Per la capacità di spiegare in modo chiaro ed efficace un problema quanto mai attuale come quello del consumo di suolo. Gli interessanti interventi hanno la capacità di coinvolgere lo spettatore grazie anche all'originalità della regia".

Per il regista Dall'Olio “si tratta di un riconoscimento inaspettato, se consideriamo che in concorso erano presenti molti documentari di alto livello tecnico. Credo si sia voluto premiare anche l’importanza di un tema, il consumo dei suoli agricoli, troppo a lungo sottovalutato nel nostro Paese”.

Con oltre sessanta film presentati e 20.000 spettatori alle proiezioni, il Festival organizzato dal Museo Nazionale del Cinema di Torino costituisce in Italia il principale appuntamento per il mondo della documentaristica ambientale, in costante crescita sia in termini di numeri, che di qualità. Il suolo minacciato era in concorso nella sezione Documentari italiani, che è stata vinta dal film Le White di Simona Risi, che narra la storia degli abitanti delle case popolari "White Houses" di Rogoredo (Milano) rivestite di amianto.

Le associazioni che hanno prodotto il film, interpellate sull’esito della manifestazione, non nascondono la loro soddisfazione. “La situazione della Food Valley è allarmante ma nello stesso tempo rivela la possibilità di uno scenario alternativo, perché, a differenza di altre aree padane, preserva paesaggi ancora non compromessi e ha testimoni consapevoli di quanto sta accadendo”, afferma Daniela Monteverdi, presidente WWF.

"Cominciamo ad avvertire una sensibilità nuova da parte delle Amministrazioni Pubbliche e delle imprese verso la preservazione del territorio. Ma non mancano i tentativi di mistificazione dove nuove pesanti cementificazioni sono imbellettate di verde al fine di renderle presentabili, come è il caso di recenti progetti urbanistici a Parma" dice Francesco Dradi, presidente Legambiente

Con Il suolo minacciato la pianura parmense sembra quindi destinata a diventare il caso nazionale di riferimento per i gruppi e le associazioni, sempre più numerosi, impegnati a difendere il suolo ed il paesaggio.

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