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Vettor Maria Corsetti
Elezioni a Venezia: si presenta VeneziaCambia 2015
22 Gennaio 2015
Venezia e la Laguna
«Il nostro appello al confronto e a lavorare al programma è ai cittadini attivi, ad amici importanti di Venezia come il professor Settis per costruire una rete internazionale: oggi parte il percorso di Venezia Cambia 2015 verso le elezioni». Roberta De Rossi e Vettor Maria Corsetti,

«Il nostro appello al confronto e a lavorare al programma è ai cittadini attivi, ad amici importanti di Venezia come il professor Settis per costruire una rete internazionale: oggi parte il percorso di Venezia Cambia 2015 verso le elezioni». Roberta De Rossi e Vettor Maria Corsetti, La Nuova Venezia e Il Gazzettino, 21 gennaio 2015

La Nuova VeneziaVENEZIA CAMBIA, LA SFIDA DELLE ASSOCIAZIONI
di Roberta De Rossi
Sulla scheda elettorale ci sarà il simbolo di Venezia Cambia 2015, quella che si candida ad essere la lista civica delle associazioni cittadine. «Il nostro è un movimento di cittadini impegnati a costruire una nuova pratica della politica», dice Giampietro Pizzo, già animatore di Fondamente, «nella nostra città la crisi della rappresentanza democratica è disastrosa. A partire da tavoli di lavoro che con il contributo di tutti stanno mettendo a punto il programma, dal quale scaturirà anche il candidato sindaco e la squadra, chiediamo ai cittadini che hanno capacità tecnica di mettersi in gioco». Partendo da sette regole che sono la "costituzione" della lista: finanziamenti in chiaro, candidati che non hanno mai avuto incarichi nelle passate amministrazioni, con competenze chiare politiche e professionali, selezionati (per quanto riguarda la corsa a sindaco e presidente di Municipalità) attraverso il confronto pubblico nelle cittadinarie. E, ancora, squadra certa prima del voto, impegno di mandato e programmi chiari su tutte le «questioni dirimenti per il governo della città».
«Non come il Pd dove c'è chi è per lo scavo del Contorta dell'Angelo e chi contro», chiosa Pizzo. Con lui, a presentare la discesa in campo, anche la docente luav esperta di trasporti Maria Rosa Vittadini, l'urbanista Sergio Pascolo, I'ex presidente di Italia Nostra Cristiano Gasparini («Io non mi candido») e anche Marco Zanetti, già presidente di Municipalità del Pd: «Io resto iscritto al partito, ma le mie continue richieste di avviare un confronto pubblico sulle questioni della città, sono rimaste senza risposta».
Tra le proposte concrete già in programma: la richiesta al governo di destinare un punto di Iva esistente a Venezia, per la sua manutenzione, 5x1000 su progetti specifici, utilizzo puntuale di risorse europee oggi non sfruttate. «Il nostro appello al confronto e a lavorare al programma è ai cittadini attivi, ad amici importanti di Venezia come il professor Settis per costruire una rete internazionale: oggi parte il percorso di Venezia Cambia 2015 verso le elezioni», conclude Pizzo. «Le persone non vivono un distacco verso la politica, ma da quella dei partiti», commenta Giovanni Levi, «a Venezia ci sono migliaia di associazioni: il problema è che ognuna fa una cosa e per questo non impensierisce i partiti. Noi ci prefiggiamo di coordinare le esigenze espresse da queste associazioni per fare massa critica sui temi che stanno a cuore delle persone».

Il GazzettinoUNA CIVICA CHE GUARDA A SETTIS

di Vettor Maria Corsetti
Un percorso partecipato per l'identificazione dei candidati e l'affinamento del programma, partendo dai "cittadini attivi" e dagli "amici di Venezia", comitato dei garanti per il quale si è fatto il nome di Salvatore Settis. E poi il dialogo con imprenditori e categorie, specie sul turismo, e no comment sulle primarie perché «così impostate sanno di vecchio e il nostro sarà un percorso in totale autonomia. Il toto sindaco non ci interessa. Tanto più che quanti si sono già proposti, per ora, non hanno detto alcunché sulle nostre regole: finanziamenti e programmi in chiaro, requisiti e selezione dei candidati, competenze e trasparenza, candidature a progetto e impegno di mandato».
Veneziacambia 2015 comincia a scoprire le carte. E ieri, alla scuola dei Calelgheri, il comitato nato nel maggio 2014 per dare uno scossone alla sinistra locale ha annunciato la presentazione di una sua lista alle Comunali: «La città necessita di prospettive a lungo termine - ha detto Giampietro Pizzo - Per garantire priorità come la manutenzione ordinaria e le politiche sociali proporremo a Roma che nel bilancio comunale la parte relativa agli investimenti resti fuori dal patto di stabilità, oltre a una legge speciale con risorse ordinarie. Ad esempio, tramite il trasferimento di un punto dell'Iva, e con la possibilità di devolvere il 5 per mille per il sociale. Non meno importante l'aggancio ai progetti europei». «Le altre liste civiche? Emanazione di forze politiche già esistenti - ha precisato Pizzo - Il nostro è l'unico progetto nuovo e inclusivo per chi vuole fare sul serio. Quanto al sindaco, lo identificheremo solo a conclusione del percorso». E su quelli già in lizza? «Qualcuno ci è più simpatico di altri - ha tagliato corto il portavoce di VeneziaCambia - Ma dal momento che il programma del Pd è quanto di più fumoso e ambiguo, dovrebbe avere il coraggio di voltare pagina e correre con noi».
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