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Vittorio Emiliani
Dai beni culturali nessun segnale nuovo
27 Gennaio 2012
Beni culturali
Latita ancora una chiara visione di politica culturale da parte del responsabile del Mibac. L’Unità, 27 gennaio 2012 (m.p.g.)

Ci si attendevano dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali segnali di novità, di discontinuità, che invece tardano ad arrivare. Ve ne sono semmai di segno contrario. E' di pochi giorni or sono la nomina di una "amministrativa", peraltro stimata, Maddalena Ragni, alla direzione generale che da qualche anno accorpa, nientemeno, i Beni artistici e storici e quelli architettonici. E' la prima volta dalla più recente riforma del MiBAC che viene nominato un dirigente di estrazione amministrativa. Gli storici dell'arte - un tempo colonna portante del Ministero - sono come scomparsi dal suo vertice. A Roma, dopo anni di commissariamento, è ancora da coprire il posto di titolare della Soprintendenza speciale di Roma e Ostia Antica che tutela a fatica decine di migliaia di ettari. E' di due giorni fa il documento degli archeologi romani che chiedono direttamente al ministro Ornaghi di nominare al più presto il nuovo soprintendente "fra gli archeologi di più alta professionalità tecnico-scientifica". Perché? Perché voci fondate darebbero infatti per favorito al Collegio Romano un architetto e non un archeologo. Per ragioni che con la professionalità non hanno molto a che vedere. Forse perché gli archeologi della Soprintendenza romana - i quali reclamano anche assunzioni di personale qualificato e lo sblocco di 32 milioni di euro già stanziati - avevano coraggiosamente protestato contro un commissariamento molto discusso.

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