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Enrico Tantucci
«Ca’ Tron, tutto da decidere»
2 Novembre 2010
Vivere a Venezia
«Il rettore Iuav fa il punto sulla contestata vendita. L’edificio è in ballo tanto quanto Ca’ Badoer e i Magazzini Frigoriferi». La Nuova Venezia, 2 novembre 2010

«L’Iuav non ha affatto già deciso di vendere la sede di Ca’ Tron, che ospita la Facoltà di Pianificazione del Territorio ed è attualmente inagibile, ma è certo che una sede tra Palazzo Badoer, l’area degli ex Magazzini Frigoriferi e appunto Ca’ Tron, dovrà necessariamente essere venduta per problemi di bilancio. Su mandato del Consiglio di amministrazione e del Senato Accademico, ho incaricato una commissione di economisti di farmi avere in tempi brevi un’analisi di costi e benefici della vendita delle tre sedi, per stabilire quale convenga alienare». A parlare in questi termini su una vicenda sempre più spinosa per Architettura e infuocata dalle polemiche che hanno coinvolto anche gli studenti, è il rettore Amerigo Restucci.

Ma la polemica è tutta su Ca’ Tron e i lavori di risistemazione sembrano ormai conclusi.

«Sì, ma potranno rientrare non più di un centinaio di studenti, e il resto del palazzo resterà inagibile. Per recuperarlo interamente servono circa 2 milioni di euro, che l’Iuav in questo momento non può spendere. Lo faremo solo se decideremo, sulla base dell’analisi costi-benefici di vendere un’altra sede tra Magazzini Frigoriferi e Ca’ Badoer. Spero che anche i colleghi di Pianificazione Urbanistica lo capiscano»

Qualcuno teme che la decisione sia già presa e che ci sia la volontà di depotenziare Pianificazione.

«Non è assolutamente così, fermo restando che tutta l’organizzazione della didattica dell’Iuav sarà presto necessariamente rivista sulla base delle nuove aree dipartimentali previste anche dalla riforma Gelmini. Ma il punto è che bisogna vedere il futuro dell’Iuav e delle sue sedi in un’ottica di sistema. Ad esempio, a Santa Marta, abbiamo acquisito da Ca’ Foscari il cosiddetto “parallelepipedo“ che però in questo momento non abbiamo i fondi per restaurare».

Ma se si dovesse rinunciare a Ca’ Tron, dove finirebbe Pianificazione del Territorio?

«Appunto nell’area di Santa Marta-San Basilio, dove c’è spazio per ospitare l’intera Facoltà, che ha comunque una dimensione limitata»

Non c’è dunque una linea «immobiliarista» Iuav su Ca’ Tron, che vuole vendere, per farne l’ennesimo hotel, “a prescindere”?

«Non è così, ma, ripeto, una scelta dovremo farla sulla base di ciò che è più conveniente per l’intero ateneo».

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