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Valentina Lo Bianco
Anche i prof si arrabbiano «Tuvixeddu, così non va»
21 Febbraio 2008
Sardegna
Contro la clamorosa gaffe (si fa per dire) del TAR interviene la cultura. Da Il Sardegna, 21 febbraio 2008, che riprendiamo da PatrimonioSOS

L' università si schiera con la Commissione per i fatti di Tuvixeddu. Avevano temporeggiato un pò. Volevano valutare, documenti alla mano, il contenuto della sentenza del Tar. Ora da Cagliari prendono posizione, allineandosi a quanto espresso qualche giorno fa dai colleghi sassaresi. Una quarantina di professori hanno sottoscritto il documento col quale si esprime totale sostegno alla decisione della Commissione regionale del paesaggio. Lo ntani dall 'esprimere un giudizio tecnico sull'operato del Tribunale, nell'atto, evidenziano alcune valutazioni sul concetto di “bene ambientale e culturale”. La sentenza del Ta r che annulla il provvedimento con cui la Regione aveva esteso il vincolo paesaggistico all'area di Tuvixeddu, non tiene conto di «un fatto realmente nuovo che imponeva e impone una revisione della situazione precedente». La novità è intervenuta nel 2004 quando, col cosiddettoCodice Ur bani (codice dei beni culturali e del paesaggio) è stato introdotto «il concetto radicalmente innovativo del bene paesaggistico come“ unità ambientale” all'interno della quale si trovano diverse categorie di beni culturali: naturalistici, storici, archeologici....». Fatta questa premessa la posizione dei giudici che si basa sulla «mancanza di nuovi ritrovamenti archeologici che giustif ichino il vincolo, privilegia la vecchia idea del bene cultur ale così come prevista prima della Urbani». In base alla nuova legge, proseguono: «deriv a la possibilità di restaur are il paesaggio con il ripris tino della sua unità ambientale». Questo significa non un ritorno alle origini, che sarebbe impossibile. Piut tosto una restituzione alla condizione precedente «a una serie di interventi più o meno recenti che l' hanno compromessa pur non cancellandone la memoria». Se quegli inter venti danneggiano l'unità ambientale, così come definita dal codice Urbani, è illogico pensare che la situazione sia irre versibile. Soprattutto se - proseguono i professori - quell'area destina ta al pubblico viene consegnata ad un uso totalmente privato. «Questo va contro l'obiettivo fondamentale: l'unità ambientale Tuvixeddu - Tuvumannu - Is Mirrionis rimanga oritorni a essere patrimonio della collettività». La Commissione nell'aver riconosciuto l'unità di notevole interesse pubblico, ha bene interpretato il senso del codice Urbani. Su questa base sostengono che da una parte l' imposizione di quel vincolo fosse legittima econtemporaneamente che i privati che su quell'area hanno avviato legittimamente dei lavori possano aver diritto ad un risarcim ento. «La sentenza pecca di lungimiranza, perchè si limita a ribadire la legittimità di quanto programmato e intrapreso prima della modifi ca, viceversa recepita e fatta propria dalla Commissione».

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