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Alemanno ridisegna Roma con le archistar. "Rivedere Prg, abbattere caserme e decentrare"
8 Aprile 2010
Roma
Archistar in soccorso al sindaco fascista. Ne vedremo delle belle; "quod non fecerunt barbari...". La Repubblica, Roma

Iniziati i lavori del summit sull'architettura e l'urbanistica della capitale all'Auditorium con molti grandi esperti nazionali e internazionali.

''Il workshop è il primo passo verso l'attuazione e la revisione del nuovo Piano Regolatore Generale di Roma''. A dirlo il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, aprendo i lavori del summit sull'architettura e l'urbanistica che vede presenti all'Auditorium Parco della Musica molti grandi architetti nazionali e internazionali. All'esterno protesta dei presidenti del V e X municipio, rispettivamente Ivano Caradonna e Sandro Medici.

''Rispetto al Prg approvato dalle precedenti amministrazioni il nostro atteggiamento è duplice: da un lato difendiamo la definizione dei diritti ottenuta dopo una decennale trattativa tra i principali soggetti economici e imprenditoriali della città, ma soprattutto difendiamo l'intento redistributivo che esiste nel piano che può generare un risultato economico per la collettività di almeno 5 miliardi di euro. Questo valore redistributivo oggi è attaccato da sentenze del Tar che rimettono in discussione la quota di edificabilità riservata al comune e il contributo straordinario''. Alemanno parlando ancora di Meier, il giorno dopo il via libera della modifica del museo dell'Ara Pacis, ha infine detto che "con l'architetto americano potranno essere possibili nuove collaborazioni. Io vedo benissimo le opere di Meier nelle periferie perché hanno uno stile moderno in grado di dare valore artistico a zone periferiche".

A margine dei lavori l'architetto Massimiliano Fuksas ha parlato anche della sua famosa ' Nuvola': ''Sta bene ed è in ottima salute - ha detto Fuksas - La stiamo costruendo e tutto sarà concluso entro circa 2 anni da oggi, ad inizio 2012''. L'architetto ha spiegato che ''la teca è quasi finita, ora stiamo per partire con la struttura sospesa, la nuvola in senso stretto". Sulla lama, ovvero il mini grattacielo hotel, Fuksas ha aggiunto: ''Forse sorgerà anche prima del Centro congressi, le cose non stanno andando male''.

"Questa è una messa in scena. Dopo due anni di immobilismo, mentre la città peggiora sensibilmente nella sua funzionalità strutturale e si deteriora nelle condizioni sociali, non saranno queste due giornate di discussioni sull'urbanistica a rianimare un'amministrazione inconcludente", si concretizza in queste righe il senso della protesta messa in scena questa mattina all'entrata dall'Auditorium dai presidenti del V e X Municipio, Ivano Caradonna e Sandro Medici. I due presidenti hanno deciso di distribuire alcuni volantini per protestare per il loro mancato coinvolgimento. Non è mancato qualche attimo di tensione quando Medici e Caradonna, proprio mentre volantinavano, sono stati identificati dalle forze dell'ordine ed invitati ad allontanarsi. Dopo una discussione accesa, però, i due sono rimasti al loro posto concludendo la distribuzione della loro lettera aperta al sindaco.

"Non abbiamo atteggiamenti pregiudiziali nei confronti dei progetti della precedente amministrazione. Il problema più grosso non erano le idee ma il fatto che fossero progetti non finanziati". Lo ha detto stamani il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, stamani a margine del workshop internazionale sull'urbanistica in corso all'Auditorium. "Abbiamo fatto un grande sforzo di riprogrammazione per opere come la città dello sport di Tor Vergata e la Nuvola di Fuksas", ha aggiunto il primo cittadino che, sull'opera disegnata da Calatrava, ha precisato: "la città dello sport è un intervento molto pesante dal punto di vista economico, per cui mancano 400 milioni di euro all'appello. I lavori sono però iniziati e la completeremo rendendola funzionale al progetto olimpico". Quanto al Campidoglio 2, ovvero la ex Manifattura Tabacchi in zona Ostiense dove saranno spostati alcuni dipartimenti del Comune, Alemanno ha annunciato che "sarà indetta una nuova gara sia per la progettazione che per la realizzazione, senza costi diretti per l'amministrazione". Il sindaco ha infine parlato della Città della musica, "di cui stiamo verificando la possibilità di realizzazione accanto al progetto 'Fonopoli' di Renato Zero".

"Fonopoli potrebbe essere spostata in un'altra zona - ha aggiunto l'assessore all'Urbanistica Marco Corsini - Sarà, comunque, collocata dentro una centralità ed in una delle funzioni urbane, come quella ricreativo-musicale-culturale". "La decisione - ha precisato Corsini - non è ancora presa. Abbiamo iniziato un grande processo di riflessione globale e strategica all'interno della quale tutte queste questioni troveranno una definizione".

In relazione all'imminente trasferimento degli edifici militari dismessi dallo Stato al Comune di Roma, Alemanno ha spiegato che "nelle caserme di Prati, a via delle Milizia, possiamo pensare di creare una realtà direzionale vicina al centro storico, possiamo pensare di utilizzarle per creare una nuova Cittadella giudiziaria o farne un luogo dedicato agli artigiani, una sorta di Cittadella dell'artigianato". Ma in generale, secondo il sindaco, le caserme andrebbero demolite: "E' inutile tenere queste realtà definite su funzioni che non ci sono più - ha detto - Sono per la demolizione e per progetti che si muovono ex novo: ci dovremmo confrontare con la soprintendenza ma credo che bisogna lasciare spazio a interventi nuovi senza autocostringersi a una sorta di archeologia industriale che nel caso delle caserme non si può applicare".

Il sindaco ha ripercorso il tentativo, tra gli anni '60 e '70, di portare alcuni ministeri in periferia, tentativo fallito perchè molti ministri non accettavano di essere lontani dal centro storico. "Bisogna dare più spazio a uffici e ministeri che esistono e che sono addensati caoticamente nel centro storico: non si può pensare di prenderli e portarli in periferia ma si possono decentrare nella città storica", ha detto Alemanno, spiegando che il concetto di 'città storica' è riferito a tutta l'area che circonda il centro storico in senso stretto, comprendendo quartieri come Appio, Nomentano, Garbatella, Eur.

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