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A conclusione del micro progetto "Abitare il verde a Venezia" si si terrà dal 27 al 29 giugno 2019, alle S.a.L.E. una mostra e alcuni eventi sul verde presente nel comune di Venezia. Qui il programma
La mostra è l’ultimo appuntamento e la sintesi di un micro progetto "Abitare il Verde a Venezia" lanciato da eddyburg.it e Zoneonlus e realizzato in collaborazione con AmbienteVenezia, Circolo Culturale Peroni, Cooperativa Limosa –Slowvenice, Geografia di genere, Andrea Giubilato Azienda Agricola Madre Terra – Scuola Esperienziale Itinerante di Agricoltura Biologica, ReBiennale, Laboratorio Occupato Morion e cittadine e cittadine di Venezia.

Alla mostra sarà presentato un video di sintesi del progetto, un video contenente tutte le foto pervenute al concorso fotografico "Venezia verde nascosto", le foto vincitrici del concorso, alcuni materiali riguardanti l'estensione del verde nel comune di Venezia e le piante dell’iniziativa “Accogli un albero” che verranno donate ad associazioni e organizzazioni che ne faranno richiesta per rendere più verdi degli spazi aperti al pubblico. Ci sono ancora 8 piante in cerca di un luogo dove crescere! Potete anche contattarci al numero /email qui sotto.

Durante la mostra sono state organizzate tre serate di eventi:

27 GIUGNO ore 18.30
Inaugurazione, sintesi del progetto

Premiazione del concorso fotografico Verde nascosto
con Edoardo Salzano | eddyburg

La natura nella città di Venezia
di Luana Castelli | Limosa-SlowVenice
Le erbe matte di Venezia: piccole storie di resistenza vegetale e umana
di Tiziana Plebani | Geografia di genere

28 GIUGNO ore 18.30
L'orto botanico di San Giobbe
Elisabetta Tiveron | Insieme per Venezia e terraferma

Utopie: dal Sacco di Mestre alla Città Giardino
Michele Boato | Ecoistituto del Veneto “Alex Langer”

29 GIUGNO ore 20.00
Proiezione del film documentario "Cresceranno le siepi"

di Dimitri Feltrin
Introduzione di Andrea Giubilato
Azienda Agricola Madre Terra – Scuola Esperienziale Itinerante di Agricoltura Biologica

Scadenza invio delle fotografie: 27 aprile 2019.
Qui le info.

Il laboratorio «Campoverde» offre l'opportunità di conoscere meglio il verde di Venezia, elaborare alcune idee per migliorare alcuni spazi pubblici attraverso l'ausilio di piante, alberi e fiori e offrire luoghi di qualità dove i residenti possono piacevolmente sostare, socializzare, giocare. La progettazione di questi spazi è coadiuvata dall'esperienza di associazioni attive in questo settore, storici, architetti, botanici e giardinieri. Uno di questi spazi avrà la possibilità di essere realizzato! Qui ulteriori informazioni sul laboratorio.

Parte del progetto è anche il concorso fotografico «Venezia verde nascosto» che invita i fotoamatori a svelare attraverso la macchina fotografica il verde celato o misconosciuto della città.

Qui maggiori informazioni sul concorso.

Il laboratorio è una delle attività del progetto «Abitare il verde a Venezia», a cura dell'Associazione eddyburg e Zone ONLUS con la collaborazione di: Associazione Ambiente Venezia, Circolo Culturale Peroni, Microclima, ReBiennale, Laboratorio Occupato Morion, Geografia di genere, la Cooperativa Limosa –Slowvenice e Andrea Giubilato Azienda Agricola Madre Terra – Scuola Esperienziale Itinerante di Agricoltura Biologica. E' beneficiario dell’iniziativa«100.000 EURO PER LA SOSTENIBILITÀ» promossa da NOPLANETB.Qui ulteriori informazioni sul progetto.




Il concorso «Venezia verde nascosto» invita i fotoamatori a svelare il verde celato o misconosciuto della città. Il laboratorio «Campoverde» offre l'opportunità di progettare insieme ad associazioni, storici, architetti, botanici e giardinieri alcuni spazi verdi e di realizzarne uno. Qui maggiori informazioni.

«Abitare il verde a Venezia» è un progetto a cura dell'Associazione eddyburg e Zone ONLUS con la collaborazione di: Associazione Ambiente Venezia, Circolo Culturale Peroni, Microclima, ReBiennale, Laboratorio Occupato Morion, Geografia di genere, e Cooperativa Limosa, beneficiario dell’iniziativa«100.000 EURO PER LA SOSTENIBILITÀ» promossa da NOPLANETB.

CONCORSO FOTOGRAFICO
VENEZIA VERDE NASCOSTO

L’idea del concorso è di aprire idealmente le porte del verde inaccessibile, svelare il verde nascosto o misconosciuto di Venezia attraverso l’obiettivo della macchina fotografica e condividerlo con gli abitati mediante una mostra multimediale. Sollecitiamo i partecipanti a cogliere, ciascuno con la propria sensibilità, un aspetto inedito della città che abitiamo.


Scadenza invio delle fotografie: 27 aprile 2019

Qui trovi il regolamento e il modulo di iscrizione.

LABORATORIO DI PROGETTAZIONE
CAMPO VERDE

Una serie di laboratori e un incontro pubblico con gli abitanti per progettare tre spazi verdi per Venezia, insieme a associazioni locali, storici, architetti, botanici, artigiani e giardinieri. Aperto alla cittadinanza e gratuito. Per partecipare al laboratorio non servono competenze specifiche, solo passione e l’impegno a seguire l’intero percorso.

Le aree di progetto

Programma di massima

Per partecipare e informazioni: scrivere a ilaboniburini@gmail.com

15 novembre 2018. Eddyburg insieme ad altre associazioni si è aggiudicata il finanziamento per un microprogetto nell’ambito dell’iniziativa «100.000 EURO PER LA SOSTENIBILITÀ» promossa da NOPLANETB: "il verde" urbano come strumento per restituire ai residenti degli spazi pubblici vivibili. Qui i dettagli del progetto. (i.b.)

«Abitare il verde a Venezia» è un progetto sviluppato da eddyburg.it e Zoneonlus e realizzato in collaborazione con AmbienteVenezia, Circolo Culturale Peroni, Microclima, ReBiennale, Laboratorio Occupato Morion, Geografia di genere, la Cooperativa Limosa –Slowvenice e Andrea Giubilato Azienda Agricola Madre Terra – Scuola Esperienziale Itinerante di Agricoltura Biologica.

«Abitare il verde a Venezia» si è classificato primo (qui la graduatoria) alla prima edizione dell’iniziativa «100.000 EURO PER LA SOSTENIBILITÀ» promossa da NOPLANETB. Qui il link al video preparato per concorrere al finanziamento.
«100.000 EURO PER LA SOSTENIBILITÀ» è un progetto finanziato nell’ambito del programma di sensibilizzazione ed educazione allo sviluppo (DEAR) che ha lo scopo di informare i cittadini europei nei confronti dello sviluppo e delle problematiche ad esso correlate. Implementato da Fondazione punto.sud, in qualità di ente capofila.

Il progetto è iniziato i primi di novembre e sarà concluso tra Aprile e Maggio 2019 e ha ricevuto un finanziamento pari a 6300 euro, a cui si aggiungono altri 700 euro di co-finanziamento.



Da cosa nasce l’idea di progetto? E perché è importante?

Il progetto si forma intrecciando due parallele esigenze percepite ed espresse da un’ampia parte della cittadinanza. Da una parte, c’è la necessità di provare a contrastare dal basso con azioni concrete, la tendenza in atto di considerare e gestire Venezia come una cartolina destinata al consumo turistico, dove tutti gli spazi e le attività della città sono in funzione dei visitatori. La popolazione stabile di Venezia si vede erodere progressivamente gli spazi della vita quotidiana: sia le attività commerciali che culturali vengono concepite per i turisti e non gli abitanti; i campi e le calli sono invase tutto l’anno da visitatori rendendo gli spostamenti e la permanenza dei residenti negli spazi aperti difficili; si riducono gli spazi di aggregazione sociale sia all’aperto che al chiuso dove sviluppare attività che vedono gli abitanti protagonisti. Dall’altra parte, si vuole sensibilizzare maggiormente la popolazione sul tema della sostenibilità ambientale e sul ruolo del verde nel contribuire alla salute, alla vivibilità urbana e alla mitigazione dei cambiamenti climatici, per spronare l’amministrazione a considerare la qualità dell’aria, la riduzione di CO2 e il verde urbano come priorità. Se nel passato il centro storico di Venezia era circondato interamente da campi verdi e pascoli, nel corso dei secoli queste aree sono state gradualmente ricoperte dalla pavimentazione dove gli alberi sono sporadici. Le zone verdi sono concentrare nell’area dei “Giardini” (ora parte della Biennale di Venezia e quindi accessibili da maggio a novembre solo a chi è in possesso del biglietto) e di “Sant’Elena”, nell’estremità orientale dell’isola, oppure nelle corti private, inaccessibili ai più e nascoste dietro a muri e cancelli. Contemporaneamente alla riduzione di verde, con l’aumento dei mezzi acquei a motore, dalle grandi Navi ai motoscafi e vaporetti, l’inquinamento di Venezia sta raggiungendo valori molto alti, nonostante sia una città priva di automobili. Venezia, è la seconda città del Veneto per numero più alto di sforamenti dei limiti di legge di sostanze inquinanti l’aria.

Il caso di Venezia, di città che deve affrontare sia il problema della vivibilità, in relazione alla forte turistificazione, che dell’inquinamento atmosferico, è emblematico di quanto sia fondamentale gestire sapientemente e rapidamente entrambi questi problemi per non giungere al collasso. L’importanza di Venezia nel mondo e le manifestazioni cittadine per contrastare questi problemi che fanno sempre più notizia, danno grande visibilità sia alle tematiche ambientaliste che ai problemi in generale della vivibilità urbana dalle quali sia il progetto che il bando possono trarne vantaggio, per riverberare i benefici e offrire maggiori opportunità di replicazione e continuazione delle azioni.

La visibilità di Venezia e il suo stato di città d’arte unica richiede un’attenzione particolare nella qualità, anche estetica, dei manufatti per evitare critiche generali e ostacoli dall’amministrazione comunale. Questa è la ragioni per cui nel gruppo di lavoro si è pensato di inserire delle figure professionali come architetti, designer e artisti in modo da combinare l’utilità ambientale con la qualità artistica del verde da realizzare. Le recentissime note polemiche dell’amministrazione comunale nei confronti di attività di protesta e azioni dal basso potrebbero irrigidire ulteriormente l’occupazione di suolo pubblico per attività cittadine e popolari. In questo clima, si preferisce utilizzare per l’evento di aggregazione sociale che conclude il progetto uno spazio collettivo chiuso già deputato a queste attività.

Per la cittadinanza di Venezia questo progetto è un’opportunità di arricchire la città non solo di un’ulteriore spazio verde, ma anche di vedere come ulteriormente espandere questi spazi in altre zone attraverso azioni dal basso , in quanto il laboratorio di progettazione includerà diversi spazi e la realizzazione mostrerà come mettere in pratica alcune tecniche. Rappresenta anche un momento di riconoscimento dell’abitante residente e dei suoi diritti di avere una città vivibile nelle sue attività quotidiane normali, e non solo una città da visitare.



Componenti del progetto


“Verde nascosto”: concorso fotografico

Aperto a tutti e gratuito, che si svolgerà tra febbraio e aprile 2019. Qui il link al concorso.

Si potrà partecipare inviando una o più foto di un luogo verde di Venezia non accessibile, sconosciuto, inedito. Le fotografie verranno raccolte, messe in relazione a una mappa della città e organizzate in una mostra pubblica in primavera.

“Campo verde”: laboratorio di progettazione
Alcuni membri delle associazioni partecipanti, insieme ad un gruppo di abitanti, progetteranno il verde di due spazi di Venezia, sperimentando diverse tipologie di vegetazione per esempio: orto urbano, giardino o orto verticale, totem verde, rampicanti, oasi, foresta in vaso, sotto la guida di storici, agronomi, etologi, architetti, paesaggisti, e giardinieri. La scelta della vegetazione e dei materiali utilizzati per creare la struttura dovranno essere pensati in riferimento alla localizzazione all'interno del campo e all’uso che gli abitanti ne fanno, alle condizioni climatiche, a garantire la manutenzione. Questi progetti verranno realizzati!

“Verde Venezia”: mostra di primavera
In un luogo ancora da stabilire verranno organizzati i materiali del progetto, le foto selezionate, i progetti del laboratorio, i testimonial della realizzazione in una mostra-installazione aperta al pubblico.

Per informazioni/collaborazioni al progetto scrivere a: ilaboniburini@gmail.com

Proposta di micro progetto per scoprire il verde nascosto di Venezia, promuovere spazi pubblici per i residenti ed educare sull’importanza del verde per la salute, vivibilità e riduzione CO2. Qui i dettagli

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