loader
menu
© 2022 Eddyburg
Società e Politica
Questa sezione nasce dalla consapevolezza che occorre inquadrare le trasformazioni dei luoghi nel percorso storico dei cambiamenti della società e del suo governo, ma anche perché noi siamo prima di tutto, cittadini e cittadine, e in quanto tali, dobbiamo partecipare alle politiche di governo, anche della città. Come diceva Edoardo Salzano, un politico che ignora la città e la società è un cattivo politico, così come è un cattivo urbanista chi trascura la società, che è ordinato a servire, e la politica, che ha il compito di dettare le regole e le finalità della sua azione.
Questa sezione contiene gli scritti sul neoliberismo, la fase attuale del capitalismo a cui sono legati i drammi del nostro tempo: la crescente povertà e segregazione urbana, crisi della democrazia e crisi dell'ambiente naturale, spaccatura del mondo e repressione della diversità.
12 Luglio 2019
19 Settembre 2016
12 Febbraio 2016
30 Gennaio 2016
15 Dicembre 2015
16 Ottobre 2015
Questa sezione contiene articoli e documenti riguardanti temi fondanti - quali sinistra, lavoro, costituzione, resistenza, democrazia - che sono stati messi sotto attacco dalla corruzione, dai rigurgiti del fascismo, dall’affermazione del berlusconismo. Molte questioni si intrecciano con quelle raccontate nella sezione “Eventi”.
Una quota consistente di elettori appartiene all'area del centro sinistra ma non si sente rappresentata dalla componente maggioritaria di quell'area: quella "riformista". Si tratta di un elettorato disperso in molte formazioni. Si discute sul "che fare" per ricostituire una identità della sinistra italiana "radicale" che non si contrapponga al centrosinistra "riformista" ma sappia costruire con esso una reale alternativa ai governi di destra.
17 Gennaio 2018
31 Dicembre 2017
19 Ottobre 2017
14 Luglio 2017
9 Aprile 2017
25 Febbraio 2017
26 Settembre 2016
17 Settembre 2016
22 Dicembre 2015
8 Novembre 2015
12 Settembre 2015
4 Febbraio 2015
20 Gennaio 2015
16 Gennaio 2015
3 Dicembre 2014
8 Novembre 2014
10 Ottobre 2014
6 Ottobre 2014
25 Gennaio 2014
14 Dicembre 2013
5 Dicembre 2013
23 Settembre 2013
23 Agosto 2013
28 Luglio 2013
21 Aprile 2012
30 Marzo 2012
29 Febbraio 2012
18 Febbraio 2012
24 Gennaio 2012
24 Ottobre 2011
27 Dicembre 2010
13 Ottobre 2010
7 Ottobre 2009
1 Settembre 2009
11 Marzo 2009
3 Marzo 2009
20 Novembre 2008
6 Agosto 2008
26 Giugno 2008
14 Aprile 2008
5 Febbraio 2008
12 Dicembre 2007
23 Settembre 2007
28 Aprile 2007
20 Aprile 2007
30 Agosto 2005
28 Novembre 2004
11 Novembre 2004
11 Novembre 2004
11 Novembre 2004
Il Novecento è stato ricco di speranze e delusioni, ferocie e magnanimità, eroismi ed efferatezze, martiri e carnefici, aguzzini e vittime. Qualche regime fu diabolico, qualche altro fu truce, ma i popoli furono dovunque impastati di terra e di cielo: nessuno interamente colpevole, nessuno interamente innocente. A differenza che altrove, in Italia si pensa invece che “noi siamo buoni". Questa cartella vuole documentare che gli italiani non furono buoni sempre, né dappertutto.
17 Giugno 2018
21 Aprile 2018
4 Febbraio 2018
16 Novembre 2017
16 Settembre 2016
1 Maggio 2015
22 Ottobre 2013
13 Agosto 2013
13 Dicembre 2011
10 Maggio 2011
13 Febbraio 2010
23 Novembre 2009
26 Agosto 2009
23 Agosto 2009
13 Maggio 2009
3 Febbraio 2009
29 Novembre 2008
25 Maggio 2008
23 Febbraio 2006
6 Maggio 2005
9 Marzo 2005
Hanno cominciato a sgretolarla da tempo. Non tutti quelli che dovevano difenderla lo hanno fatto con intelligenza. Eppure, rappresenta il punto più alto cui è giunta la coscienza democratica della nazione: quando le "parti" hanno saputo rinunciare alla difesa del proprio particulare per trovare l'unità comune.
5 Dicembre 2016
1 Dicembre 2016
26 Novembre 2016
21 Novembre 2016
21 Settembre 2016
9 Agosto 2016
20 Maggio 2016
17 Maggio 2016
21 Gennaio 2016
19 Gennaio 2016
13 Ottobre 2015
24 Settembre 2014
28 Luglio 2013
13 Febbraio 2009
16 Giugno 2006
1 Giugno 2006
Tra le cose da non dimenticare c’è la Resistenza. Fu il nuovo atto di nascita per il nostro paese, e l’evento attraverso il quale la società italiana passò, tra lagrime e sangue, per diventare democratica. Fu un momento pienamente europeo, nel quale il mondo evitò lo sterminio definitivo grazie a due tensioni feconde: quella dell’alleanza tra le democrazie occidentali e l’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche, e quella della Resistenza nei paesi dominati dal nazismo.
23 Aprile 2017
23 Marzo 2014
12 Aprile 2018
24 Febbraio 2017
17 Settembre 2016
7 Settembre 2016
1 Maggio 2016
30 Luglio 2015
27 Dicembre 2014
18 Novembre 2014
12 Maggio 2014
1 Maggio 2014
15 Novembre 2013
4 Luglio 2013
5 Dicembre 2017
3 Novembre 2017
26 Ottobre 2017
11 Ottobre 2017
8 Gennaio 2017
7 Dicembre 2016
11 Novembre 2016
10 Novembre 2016
9 Novembre 2016
10 Ottobre 2016
21 Aprile 2016
12 Aprile 2016
20 Gennaio 2016
17 Dicembre 2015
28 Febbraio 2015
10 Febbraio 2015
13 Dicembre 2014
18 Novembre 2014
28 Dicembre 2013
4 Settembre 2013
23 Agosto 2013
12 Giugno 2013
4 Marzo 2019
14 Marzo 2017
19 Dicembre 2016
1 Dicembre 2016
2 Settembre 2016
19 Agosto 2016
20 Aprile 2018
30 Dicembre 2017
19 Settembre 2017
20 Maggio 2017
12 Marzo 2017
19 Ottobre 2016
5 Ottobre 2016
8 Giugno 2016
24 Febbraio 2016
12 Febbraio 2016
23 Gennaio 2016
4 Ottobre 2015
25 Settembre 2015
13 Agosto 2015
23 Dicembre 2012
23 Ottobre 2017
11 Luglio 2016
È aperta da tempo una polemica politica sugli anni di Tangentopoli, su Mani pulite e sull'epoca che ha preceduto i fatti esplosi nel 1992. Una polemica, non una riflessione. Una polemica, come hanno rilevato molti osservatori, ispirata più alle esigenze congiunturali della lotta per il potere che a quelle della verità e della giustizia. D'altra parte, alcuni rilevano da tempo, con maggiore o minore amarezza, che "Tangentopoli non è finita". I meccanismi di corruzione consolidati allora perseguono, magari sottotraccia. E gli strumenti inventati in quel clima continuano a essere perfezionati: tendono anzi alla generalizzazione. Infine, la sinistra ha sempre rivelato una certa titubanza, un certo imbarazzo a ripercorrere la storia di quegli anni, a fare i conti con le proprie responsabilità, suscitando così il sospetto, ingeneroso e ingiusto, che nella notte di Tangentopoli "tutti i gatti erano grigi". Anche come contributo alla riflessione riporto qui alcuni un mio articolo, uscito nel 1992 sulla rivista Democrazia e diritto, e alcuni capitoli di un libro (da tempo esaurito) che, a caldo, abbiamo scritto su quei fatti Piero Della Seta ed io: "L'Italia a sacco" (devo dire che né il titolo né la copertina mi sono piaciuti molto). Del libro questa cartella contiene la premessa, alcuni paragrafi dell'interpretazione di taglio "urbanistico", e il capitolo conclusivo, nonché il file in formato acrobat del libro.
Il grande poeta ed editorialista Francesco Tullio Altan ha inventato (dopo Pimpa e Cipputi, dopo Camillo Cromo e Barigazzi, dopo gli orribili commendatori dal naso adunco e le formose e italianissime signore acutamente buonsensaie) il personaggio del Cavalier Banana. Qui veramente Altan non ha avuto bisogno di fantasia: la satira era già nel personaggio che le sue vignette raffigurano. È al Cavalier Banana e alla sua Repubblica che dedico questa cartella.
18 Ottobre 2011
21 Maggio 2011
14 Maggio 2011
1 Maggio 2011
11 Aprile 2011
31 Marzo 2011
21 Febbraio 2011
9 Febbraio 2011
24 Gennaio 2011
15 Gennaio 2011
29 Dicembre 2010
28 Novembre 2010
12 Novembre 2010
6 Novembre 2010
5 Settembre 2010
5 Settembre 2010
26 Luglio 2010
6 Luglio 2010
25 Giugno 2010
2 Giugno 2010
19 Aprile 2010
23 Marzo 2010
24 Febbraio 2010
12 Febbraio 2010
12 Dicembre 2009
28 Novembre 2009
16 Settembre 2009
17 Luglio 2008
29 Aprile 2007
11 Marzo 2006
27 Febbraio 2006
20 Gennaio 2006
5 Aprile 2005
23 Settembre 2004
18 Agosto 2004
15 Aprile 2004
14 Aprile 2004
13 Aprile 2004
13 Aprile 2004
13 Aprile 2004
13 Aprile 2004
11 Aprile 2004
11 Aprile 2004
11 Aprile 2004
11 Aprile 2004
Materiali del convegno: “A che serve la storia? I saperi umanistici alla prova della modernità”, Roma, La Sapienza, 24-25 novembre 2009
5 Settembre 2019
29 Maggio 2019
19 Settembre 2018
16 Luglio 2018
2 Giugno 2018
1 Giugno 2018
15 Maggio 2018
22 Ottobre 2017
12 Aprile 2017
16 Marzo 2017
24 Dicembre 2016
28 Novembre 2016
19 Ottobre 2016
17 Giugno 2016
23 Luglio 2015
23 Luglio 2015
21 Giugno 2015
25 Novembre 2012
Questa sezione contiene una selezione degli scritti e articoli sul pensiero e l'opera di alcune figure che Edoardo Salzano riteneva importanti, dei riferimenti per comprendere e per agire, persone come Antonio Gramsci, Claudio Napoleoni, Luciano Gallino, Stefano Rodotà, Enrico Berlinguer.
L’'ultimo grande tentativo di costruire una nuova politica in Italia fu quello compiuto da Enrico Berlinguer, segretario generale del Partito comunista italiano dal 1972 alla sua morte improvvisa, l’11 giugno 1984. Il “compromesso storico”, la “austerità”, la necessaria moralità della politica, sono state tre intuizioni fondamentali della sua vicenda politica. Oggi Berlinguer è rimpianto non solo a sinistra: lo testimoniano gli scritti che sono comparsi sui giornali d’ogni orientamento quando un giudizio ingeneroso su di lui è stato pronunciato con leggerezza, a metà del 2003. Ma i tempi sono oggi molto lontani dallo stile che lo caratterizzava, come dai contenuti della politica che Berlinguer propose, ma non riuscì a realizzare se non in piccola parte. È anche questo che mi sembra utile, oltre che giusto, dedicargli una cartella, in questo spazio dedicato al ricordo e alla conoscenza delle persone.
19 Marzo 2014
6 Novembre 2004
18 Giugno 2004
Non per tutte le persone che vorrei ricordare ai lettori di eddyburg.it ho materiale che giustifichi una cartella.Le raccolgo tutte qui, certo che non si disturberanno l'uno con l'altro
2 Giugno 2017
23 Maggio 2017
3 Maggio 2017
3 Maggio 2017
23 Marzo 2017
22 Gennaio 2017
11 Gennaio 2017
2 Novembre 2016
14 Ottobre 2016
6 Marzo 2016
21 Febbraio 2016