Attività
In questa cartella inizio con un elenco, che arricchirò anche con il vostro contributo, delle parole (e delle loro associazioni) che non dovremmo usare, o non dovremmo usare così spesso, o non dovremmo usare così come le usiamo. Proseguo con una serie di definizioni proposte dagli autori più svariati: parziali, a volte polemiche, ma interessanti. Infine, altri strumenti, come quelli suggeriti da Ersilia Zamponi nel suo bellissimo libro "I draghi locopei", e il divertente lessico alternativo dell’urbanista statunitense Ilene Watson, di cui dò una sintesi tradotta da Fabrizio Bottini.
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31/03/2004 Cesare Chiodi
Il titolo di questo articolo di Cesare Chiodi, “Per la istituzione di una Scuola d’Urbanismo” (La Casa, febbraio 1926) rende subito manifesto come esso inserisca nel dibattito aperto dalla proposta di Silvio Ardy, espressa al Congresso dell’Urbanesimo svoltosi nel 1926 a Torino. La posizione di Chiodi, del resto relatore di sessione a Torino, è molto vicina a quella di Ardy: entrambi immaginano una figura professionale complessa, capace di contribuire al governo della città nella molteplicità degli aspetti coinvolti. Chiodi rileva come “da taluni il problema urbanistico viene troppo unilateralmente circoscritto al campo della sistemazione e dell’estetica cittadina”: implicita è la polemica con la posizione che, con Alberto Calza Bini, prevarrà negli anni successivi.
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31/03/2004 Antonio Pedrini
La riflessione epistemologica sull’urbanistica e sulle pratiche necessarie per il governo della città inizia agli albori del XX SECOLO. Lo testimonia lo scritto di Antonio Pedrini, La città moderna. Ad uso degli Ingegneri, dei Sanitari e degli Uffici Tecnici di Pubbliche Amministrazion, Ulrico Hoepli, Editore-Libraio della Real Casa, Milano 1905. Ne proponiamo una selezione, a cura di Fabrizio Bottini
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31/03/2004
Quali sono le definizioni sintetiche di Urbanistica nei dizionari correnti, e in quelli specializzati? In altre parole, qual'è l'idea di urbanistica che hanno i non urbanisti?
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29/03/2004
Sono sempre stato un fervido sostenitore del corretto impiego dei segni d’interpunzione: la struttura logica del discorso, la musica delle parole e delle frasi, i chiaroscuri dell’espressione non sono possibili, nella pagina scritta, senti le virgole e i punti e virgola, i punti e i punti a capo, i due punti e i trattini (e i corsivi, i neretti, i punti sospensivi, le parentesi…). Ho letto perciò con gioia e interesse le tre pagine de la Repubblica del 3 marzo 2004 che si occupa di questi rilevanti argomenti. Pubblico qui i testi di Enrico Franceschini (che intervista Lynne Truss, il cui libro Eats, Shots & Leaves ha dato lo spunto al servizio), Stefano Bartezzaghi e Bice Mortara Garavelli (autrice di Prontuario di punteggiatura, Laterza 2003)
AttivitàLe parole
29/03/2004 Carlo Lojodice
Questo racconto di Carlo Lojodice (che ho ricevuto grazie a Lucia Baracco, responsabile del progetto Lettura agevolata del Comune di Venezia) è stato scritto in occasione dell'ultimo Premio Strega, per sensibilizzare gli editori a rendere accessibili i file dei libri ai non vedenti. Lo pubblico perché è bello e utile, e posso farlo perché nel testo c’è scritto “Copy right (diritto di copia). È auspicabile la riproduzione, anche totale, con qualsiasi mezzo effettuata, compresa la fotocopia e la copia digitale”. Naturalmente il nuovo Eddyburg sarà adeguato alle esigenze, e predisposto alle tecniche, di cui Lojodice tratta.
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29/03/2004
Sul Convegno di Siena: da Marco Romano, L’urbanistica in Italia nel periodo dello sviluppo, 1942-1980, Marsilio, Venezia 1980 (pp. 125-126)
Le parole
Le parole vengono impiegate al di sotto dei significati che esprimono, trascurando la ricchezza del pensiero che in esse si è sedimentato, e spesso addirittura deformandole e rovesciandole dal loro significato reale. Usiamo come fungibili parole che sono nate per esprimere significati diversi, e limitiamo la nostra capacità di modulare pensieri e sentimenti poiché non siamo capaci di modulare l’intera gamma di significati espressi da parole apparentemente identiche. Qui raccogliamo testi che illustrano il significato attribuito a parole di rilievo ai fini degli argomenti trattati nel sito.
Raccolgo qui parole (molte erano già in eddyburg) delle quali mi sembra utile precisare il significato, oppure di cui si è data una interpretazione che a me sembra interessante e condivisibile. Un tentativo di evitare la torre di Babele (< qui quella di Bruegel)
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