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Eddy SalzanoScrittiQualche libroUrbanistica e società opulenta, Laterza, Bari, 1969
01/04/2004 Edoardo Salzano
Per ora, tutte qui. Ma suddivise per capitoli.
Eddy SalzanoScrittiQualche libroUrbanistica e società opulenta, Laterza, Bari, 1969
01/04/2004
1. Le contraddizioni sociali del processo opulento. Tutti possono rendersi conto, ormai, che il processo opulento suscita dentro di sé, via via che si viene esplicando, tutta una serie di contraddizioni, di spinte, di sollecitazioni, di lacerazioni anche, nelle quali si traduce e si conferma sul piano sociale quella condizione umana di sofferenza angosciosa, di contraddizione oggettiva, di profonda insoddisfazione, che è indubbiamente il più vistoso contrassegno psicologico dei nostri tempi.
Eddy SalzanoScrittiQualche libroUrbanistica e società opulenta, Laterza, Bari, 1969
01/04/2004
1. Una posizione subalterna. C’è ancora una domanda cui dobbiamo rispondere, prima di provarci a individuare -come ci proponiamo di fare a conclusione della nostra indagine - alcune concrete prospettive di lavoro, che varranno appunto a chiarire e a precisare quella generale linea d’azione che abbiamo per ora appena accennato. Quali sono, nella loro sostanza, gli atteggiamenti che prevalgono nell’attuale cultura urbanistica a proposito delle questioni che abbiamo ora affrontato? Quali sono, cioè, le principali posizioni nei confronti della città opulenta?
Eddy SalzanoScrittiQualche libroUrbanistica e società opulenta, Laterza, Bari, 1969
01/04/2004
1. Fine della centralità del momento produttivo Nella città del capitalismo borghese abbiamo potuto individuare una singolare ambiguità, i cui termini erano costituiti dall’alienazione dell’ordinamento formale della città - posto in crisi dall’esclusivismo della produzione capitalistica - e dalla potenzialità positiva rappresentata, per la città, dal carattere “sociale” della produzione capitalistica. Nella città dell’opulenza ciascuno dei termini di quell’ambiguità si trasforma e si sviluppa, acquistando un significato radicalmente nuovo.
Eddy SalzanoScrittiQualche libroUrbanistica e società opulenta, Laterza, Bari, 1969
01/04/2004 Edoardo Salzano
1. Una città nuova per un nuovo assetto del sistema sociale. Comincia oramai ad affermarsi con crescente ampiezza, nella cultura urbanistica italiana, la sensazione che i termini di base, “strutturali”, del problema della città, siano oggi sostanzialmente mutati; si comincia insomma ad avvertire che, negli ultimi lustri, è venuta profondamente a modificarsi la formazione sociale in funzione della quale l’operazione urbanistica deve concretarsi, e con cui deve necessariamente fare i propri conti. Non a caso, termini quali “terziarizzazione”, “tempo libero”, “opulentismo”, “società dei consumi”, stanno entrando decisamente nel lessico degli urbanisti italiani, e si avviano anzi ad acquistare la preziosa e fragile ricercatezza delle locuzioni alla moda.
Eddy SalzanoScrittiQualche libroUrbanistica e società opulenta, Laterza, Bari, 1969
01/04/2004
1. Gli utopisti: un tentativo condannato al fallimento Carattere sociale della produzione capitalistica e dominio prevaricatore della dimensione produttiva: persistenza quindi, nella città, di un criterio ordinatore, ma inadeguatezza (e anzi effettiva mancanza di ogni autonomia dal sistema) di un tale criterio. Queste sono le condizioni dell’ambiguità della città capitalistica, questi i termini della sua irrisolta dialettica, i poli contraddittori entro i quali oscilla e tendenzialmente si consuma la crisi del suo ordinamento formale. Ma in che modo la cultura urbanistica, nel" misurarsi con una simile realtà, ha saputo coglierne e interpretarne gli aspetti? Quali sono le risposte che essa ha potuto fornire alle affioranti esigenze, alle inespresse speranze, alle intrinseche potenzialità, esistenti nella città del capitalismo vittorioso? Quali sono le soluzioni che essa ha proposto alle sue insufficienze e negatività, così spesso descritte e denunciate?
Eddy SalzanoScrittiQualche libroUrbanistica e società opulenta, Laterza, Bari, 1969
01/04/2004
1. Le origini della crisi della città Dall’analisi della città nella fase della piena affermazione borghese ci si propone, generalmente, di far scaturire la risposta a una domanda che è certamente, oggi, della massima importanza: nello studio delle “origini dell’urbanistica moderna” si ricercano lumi sufficienti a individuare una soluzione per quella che indubbiamente si configura come una vera e propria crisi della città contemporanea. Quali sono, nella loro sostanza, il significato, la natura, la profondità di quella crisi? Presenta forse caratteristiche tali da dar luogo ad una situazione nella quale nessuna possibilità di crescita e di sviluppo è più consentita?
Eddy SalzanoScrittiQualche libroUrbanistica e società opulenta, Laterza, Bari, 1969
01/04/2004
1. Il borgo: l’insediamento della borghesia nascente Sulla base del sovrappiù può nascere però (e di fatto è storicamente nato) anche un altro tipo di economia in cui, a differenza dell’economia signorile, l’attività produttiva si svolge senza essere rapportata immediatamente, fisicamente ed esclusivamente al consumo individuale di un consumatore determinato. È quell’economia che è stata definita borghese per un motivo che l’urbanista ha le sue buone ragioni per non ritenere casuale: perché, appunto, è sorta e si è sviluppata storicamente in stretta connessione con quella forma d’insediamento che nella civiltà occidentale ha preso il nome di borgo.
Eddy SalzanoScrittiQualche libroUrbanistica e società opulenta, Laterza, Bari, 1969
01/04/2004
1. Una caratteristica dell’attività produttiva necessaria all’esistenza della città Per giungere a una definizione di città si può partire da una presa di contatto con quella che è la realtà più immediata della città in cui viviamo. La città si presenta allora come il luogo in cui l’attività produttiva si svolge senza dubbio obbedendo a una caratteristica determinata: quella, cioè, di non essere rapportata immediatamente, fisicamente, ed esclusivamente, come al suo unico fine, al consumo individuale di un consumatore determinato.
Eddy SalzanoScrittiQualche libroUrbanistica e società opulenta, Laterza, Bari, 1969
01/04/2004
1. La responsabilità degli urbanisti Da molti anni gli urbanisti italiani sono travagliati dalla ricorrente sensazione d’essere, non per propria colpa, tagliati fuori dalle decisioni, dalle iniziative, dalle concrete operazioni amministrative, legislative e politiche attraverso le quali si determinano i destini della realtà urbanistica; essi, in altri termini, patiscono e denunciano spesso l’opaca e interessata incomprensione - se non addirittura il tradimento - di quanti dovrebbero organicamente tradurre in atti politici le esigenze di cui, in quanto urbanisti, si sentono a buon diritto gli specifici portatori e interpreti.
Eddy SalzanoScrittiRicordi d'infanzia
27/03/2004 Edoardo Salzano
Per tornare a Napoli fu necessario aspettare il turno su di un camion. Le strade erano interrotte, le ferrovie ...
Eddy SalzanoScrittiRicordi d'infanzia
27/03/2004 Edoardo Salzano
Avevamo le serrande avvolgibili, di legno, nella casa del Corso. Il sole entrava a strisce, faceva strani disegni sulle pareti e i mobili. Una porta filtrante per la luce, da fuori a dentro. Da dentro a fuori filtrava i miei sguardi ...
Eddy SalzanoCose belleHumour
26/03/2004
Un giovane amico appena laureato, tecnicamente maturo e moralmente solido, ma “contemporaneo” (quindi insufficiente) nella cultura di base, mi chiese consiglio sui libri che doveva leggere per raggiungere un livello di conoscenze sufficiente. Gli ho preparato questo elenco, molto panoramico, cui diedi il titolo: “75 libri che un giovane ammodo non può non aver letto”. Lo pubblico perché può forse servire ad altri. Naturalmente, come ogni selezione è largamente opinabile.
Eddy SalzanoCose belleHumour
Eddy SalzanoCose belleHumour
Eddy SalzanoCose belleHumour
26/03/2004
Eddy SalzanoCose belleHumour
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26/03/2004
Eddy SalzanoCose belleHumour
26/03/2004
Eddy SalzanoCose belleHumour
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26/03/2004
Al margine di un campo agricolo una gallina attraversa la strada. DOMANDA: Perché la gallina ha attraversato la strada? Vediamo come gli uomini importanti avrebbero risposto a questa domanda fondamentale...
Eddy SalzanoCose belleHumour
26/03/2004
Eddy SalzanoCose belleHumour
Eddy SalzanoCose belleHumour
Eddy SalzanoCose belleHumour
Eddy Salzano
Video interviste a Edoardo Salzano
Da sistemare
Tra le molte qualità e passioni di Eddy... anche la cucina
Poesie, immagini, canzoni e altre cose belle che Edoardo Salzano ha pubblicato sul sito per condividerle con tutti
Ricordi e testimonianze in occasione della scomparsa di Edoardo Salzano
Saggi, interventi ai convegni, estratti dei libri e molto altro ancora
Oltre ad imparare e ad insegnare (all’università e altrove), il mio mestiere è di collaborare con i comuni, le province e le regioni nella formazione degli strumenti di pianificazione. Questa cartella contiene quindi i prodotti relativi a questa attività. Prodotti che non sono mai individuali o “di studio” (non ho uno studio professionale), ma sono dell’amministrazione con cui volta per volta collaboro: dei suoi organi tecnici (se non ci sono, collaboro solo se l’amministrazione si impegna a costituirli rapidamente) e dei suoi organi politici. Le cartelle che costituiscono questa sezione sono dedicate perciò alle attività di pianificazione cui ho partecipato in questi ultimi anni; a livello comunale a Carpi (MO), Duino Aurisina (TS), Imola (BO) e Sesto Fiorentino (FI), a livello d’area vasta nelle province di Salerno e Foggia. Le cartelle contengono soprattutto materiali “tecnici”. Ma mi riservo di inserire informazioni e commenti sugli aspetti più “politici” delle vicende in cui sono stato coinvolto.
Alcuni prodotti dell'attività svolta nelle università, soprattutto all'Università Iuav di Venezia
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