eddyburg.it è un sito web fondato nel 2003 da Eddy Salzano; nel tempo si sono costituite altre strutture e iniziative come ulteriori strumenti del progetto iniziale. Nel 2005 si è costituita la Scuola di eddyburg, come strumento al tempo stesso di ampliamento dell’area di influenza di eddyburg e di approfondimento dei suoi temi: una scuola, dunque, nella quale contemporaneamente insegnare e apprendere. Nel 2016, dopo la lunga gestazione di uno statuto condiviso, si è costituita la Associazione di promozione sociale eddyburg, di cui eddyburg.it, così come la sua Scuola, sono attività statutarie. Alla scuola si sono affiancati seminari, giornate di studio, ma anche battaglie e appelli per difendere i nostri territorio, per rivendicare la pianificazione come mezzo indispensabile al diritto alla città, e molto altro ancora. Con la scomparsa del nostro fondatore, maestro e mentore, inizia un nuovo percorso per continuare anche con modalità diverse la militanza intellettuale, l'impegno a difendere e migliorare lo spazio fisico e sociale dei luoghi in cui abitiamo.
Ultimi post
Scritti per eddyburgPosta ricevutaLettere e Interventi
25/04/2005
Maria De Deo
AttivitàLe paroleTesti per un glossarioUrbanisti Urbanistica Città
24/04/2005 City of New York
Uno dei paradigmi dell'urbanistica moderna: il piano originario per la griglia regolare di Manhattan, nel racconto della Commissione incaricata (f.b.)
Città e territorioTemi e problemiIl territorio del commercio
01/04/2005 Carlo Doglio
Una lucidissima anticipazione dell'imminente territorio post-moderno, in cui la metropoli diventa "motore immobile distributivo". Con lo straordinario linguaggio di Doglio, estratto da Dal Paesaggio al territorio: esercizi di pianificazione territoriale, Il Mulino 1968 (f.b.)
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31/03/2005 Ministero del Bilancio e della Programma
Ampi estratti di interesse soprattutto territoriale, dal "libro dei sogni" della programmazione economica originaria del primo centrosinistra. Dal volume pubblicato da Sansoni, Firenze 1970 (f.b.)
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30/03/2005 Thomas Adams
Un pioniere della Città Giardino tenta di "vendere" negli USA del primo dopoguerra il proprio modello, con qualche adattamento di prospettiva. Un testo chiave per capire il passaggio dall'utopia sociale originaria, al sobborgo a bassa densità. Da Landscape Architecture, aprile 1918 (f.b.)
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23/03/2005 Roberto Nallo; Milletti Mazzocchi Aleman
Il ruolo dell'urbanistica e della pianificazione territoriale nella riforma agraria del secondo dopoguerra. Ampi estratti dalla relazione. Dal volume Esperienze Urbanistiche in Italia, INU 1952 (f.b.)
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14/03/2005 Amos Edallo
Un interessante e non notissimo trait-d'union fra alcune petizioni di principio del Congresso INU 1937, e lo spirito progressista della Riforma Agraria degli anni '50. L'introduzione del volume Ruralistica, Hoepli 1946 (f.b.)
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14/03/2005 Cesare Chiodi
Il testo che, nel periodo di istituzionalizzazione della "nuova" urbanistica italiana, sancisce l'alleanza fra l'antiurbanesimo fascista e il moderno regional planning. Comunicazione al XIX Congresso Internazionale dell'Abitazione e dei Piani Regolatori, Roma 1929 (f.b.)
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10/03/2005 Gruppo Urbanisti Romani
Probabilmente l'esordio ufficiale dell'urbanistica "moderna" italiana, quella esterna ai municipi che si afferma nel periodo fra le due guerre. Protagonisti tra gli altri Piacentini, Giovannoni (gli ispiratori) e il giovane Luigi Piccinato. Da Architettura e Arti Decorative, I, 1927 (f.b.)
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01/03/2005 Comune di Bologna
Alcuni brevissimi estratti dalla Relazione propongono alcuni temi fondativi, che vanno oltre la contingenza locale (f.b.)
AttivitàLe parole
19/02/2005 Paolo De Stefano
Intervista al presidente della Crusca, Francesco Sabatini, sul Corriere della sera del 18 febbraio 2005. In Europa non ci vogliono più bene
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14/02/2005 G.R.
Un breve testo storico, di presentazione a un famoso piano degli anni Trenta, ripropone in modo inaspettatamente complesso il rapporto fra urbanistica e paesaggio (f.b.)
AttivitàLe parole
02/02/2005 Pietro Citati
Come parlano male gli italiani! Si può essere d'accordo. anche senza condividere la cattiveria del grande letterato. E si può tentare di corregersi. Da la Repubblica del 2 febbraio 2005
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01/02/2005 Virgilio Testa
Un saggio scritto contemporaneamente al primo dibattito istituzionale italiano sulla legge urbanistica, e nella prima fase relativamente "matura" del dibattito teorico. Un testo di grande interesse e modernità, da Urbanistica, marzo 1933 (f.b.)
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17/01/2005 Sandro Molli
Utlizzando alcune indicazioni sociali di papa Pio XII, la cultura urbanistica italiana della ricostruzione (con riferimenti non nuovissimi) anticipa alcuni temi che si svilupperanno più tardi soprattutto nel piano INA-Casa di Fanfani. Da Tracciati, gennaio 1946 (f.b.)
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17/01/2005 Istituto Nazionale di Urbanistica INU
Al Congresso per la ricostruzione edilizia dell'inverno 1945, l'Istituto Nazionale di Urbanistica presenta le proprie idee per il futuro d'Italia, a partire dalla dimensione regionale. Nella relazione presentata, oltre a spunti e idee dell'epoca (pre-Costituente), una chiave di lettura degli eventi successivi, e delle relative politiche dell'Istituto (f.b.)
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16/01/2005 Aldo Saponaro
Da sempre sono note le gravi patologie legate all'inquinamento urbano, industriale e da traffico automobilistico. Un articolo divulgativo vecchio di quasi mezzo secolo ci aiuta a giudicare meglio, ancora oggi, le "politiche di prevenzione" attuate e attuali. Da Le Vie d'Italia, marzo 1960 (f.b.)
AttivitàLe parole
13/01/2005 Pietro Citati
Le parole e i vizi dell’ego obeso nella riflessione sconcertata d’un maestro. Da la Repubblica del 12 gennaio 2004
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25/12/2004 Istituto Nazionale di Urbanistica INU
Atti del II Convegno Nazionale dei Docenti di Urbanistica, Palazzo Gravina, 20-21 Marzo 1959, Università degli Studi di Napoli, Facoltà di Architettura, Istituto di Urbanistica, Napoli 1959. Raccolti e scansiti da F. Bottini nell’ Archivio Piero Bottoni del Politecnico di Milano (che ringrazio). Numerosi i temi trattati, soprattutto (ma non esclusivamente) di ordine organizzativo relativo alla didattica e ai suoi strumenti. Rispetto al precedente convegno di Siena (1952) a figura e il ruolo dell’urbanista non vengono ulteriormente discussi: si considera evidentemente sufficientemente consolidata una visione condivisa. La tranquillità della cultura urbanistica dell’epoca è del resto confermata dalla pubblicazione, l’anno successivo, del Codice dell’urbanistica. Qui sotto l’elenco dei partecipanti; il Diario del Convegno dà un’idea generale del suo svolgimento, mentre l’intervento conclusivo di Plinio Marconi ne illustra il contenuto complessivo. Il documento è scaricabile anche in formato .pdf.
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25/12/2004 Istituto Nazionale di Urbanistica INU
Il 1° Convegno sull’insegnamento dell’Urbanistica, organizzato dall’INU, si è svolto a Siena, i giorni 23-24-25 novembre 1951. I materiali sono pubblicati su Urbanistica n. 9, 1952. L’ampia relazione introduttiva è stata svolta da Luigi Piccinato, relazioni da Franco Berlanda, Corrado Beguinot, e altri. Tra gli interventi, Luigi Dodi, Piero Bottoni, Giovanni Astengo, Mario Zocca, Cesare Valle, Ludovico Quaroni, Giovanni Michelucci, Bruno Zevi, Eduardo Caracciolo, Cesare Chiodi, Virgilio Testa, Angela Zucconi, Alberto Calza Bini, Plinio Marconi, e gli studenti Alessandro Tutino, Maria Vernetto e Novella Sansoni. Di particolare interesse, fra l’altro, il contributo di Giovanni Astengo, che pur implicitamente inizia a porre il problema di una formazione in urbanistica nettamente distinta rispetto a quella per architetti o ingegneri.
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24/12/2004 Cesare Chiodi
I timori di un urbanista liberale (antiregionalista) dopo la Costituente, e il possibile parallelo con alcuni temi del dibattito odierno su "federalismo" e riforma urbanistica, anche qui su Eddyburg. Attualissimo, da L'Ingegnere dicembre 1951 (fb)
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24/12/2004 Carlo Ludovico Ragghianti
Una lucida esposizione degli evidenti rapporti storici e contemporanei fra urbanistica, società, politica e sue declinazioni. Straordinaria ad esempio la sintesi con cui in poche battute si descrive efficacemente (e con incredibile precisione, vista l'epoca) il rapporto fra stato e urbanistica totalitaria nel III Reich. Da Costruzioni Casabella ottobre 1941 (fb)
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24/12/2004 Richard F. Weingroff
La breve storia della nascita di un nome, e qualche sorpresa sui risvolti non solo tecnici: per esempio la lontana origine di quello che noi italiani chiamiamo "autogrill". Dalla sezione storica del sito Federal Highway Adiministration USA (fb)
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24/12/2004 Trystan Edwards
Trystan Edwards, dopo le polemiche sulla stampa generate dal suo primo articolo, rincara la dose. E mette ancora più in risalto le debolezze di quanto molto spesso abbiamo visto nella sola luce eroica tramandata dalla Storia. Da The Town Planning Review, gennaio 1914 (fb)
AttivitàLe paroleTesti per un glossarioUrbanisti Urbanistica Città
24/12/2004 Trystan Edwards
Quasi a sorpresa, da cent'anni fa una ironica e pungente critica alla suburbanizzazione, ai suoi tic, all'inutile consumo di suolo e banalizzazione della natura che si porta appresso. Da The Town Planning Review, Vol. IV, luglio 1913 (fb)
Attività
I libri che abbiamo pubblicato, a partire dai materiali della scuola di eddyburg
Partecipazioni a eventi internazionali come la Biennale di Architettura, il Forum Sociale europeo e il Forum Sociale mondiale.
Una città un piano è un'attività culturale volta alla conoscenza dei territori attraverso visite e incontri sul campo di persone e organizzazioni impegnate in territori soggetti ad interessanti trasformazioni spaziali e sociali.
I seminari di eddyburg, attivati a partire dal 2012, sono un'attività formativa di approfondimento più concentrata rispetto alla scuola, in cui vengono privilegiati discussioni e forme orizzontali di apprendimento e scambio su temi ritenuti di particolare interesse sociale e politico per l'avanzamento degli studi urbani e i conflitti territoriali.
istituita nel 2005 e svoltasi una volta l’anno sino al 2012, consiste in una serie di lezioni, discussioni e lavori di gruppo attorno ad un tema specifico, scelto per il suo rilevante interesse. Le attività seguono un percorso che parte dalle parole e dalle questioni sottese al loro significato e utilizzo, prosegue attraverso racconti che restituiscono al tema una prospettiva storica e letture critiche di alcuni esempi concreti, per concludersi con una riflessione sulle azioni e rivendicazioni da promuovere sia come urbanist*, sia come cittadin* attiv*.
Il deperimento dei canali di comunicazione tra chi decide e chi è deciso (la crisi della democrazia) rende più frequente il ricorso allo strumento del'appello: della chiamata a raccolta di chi condivide una richiesta pressante. Qui ne ospitiamo alcuni, coerenti con i temi di questa sezione e condivisi da eddyburg; altri sono nella sezione Città e territorio
In questa cartella inizio con un elenco, che arricchirò anche con il vostro contributo, delle parole (e delle loro associazioni) che non dovremmo usare, o non dovremmo usare così spesso, o non dovremmo usare così come le usiamo. Proseguo con una serie di definizioni proposte dagli autori più svariati: parziali, a volte polemiche, ma interessanti. Infine, altri strumenti, come quelli suggeriti da Ersilia Zamponi nel suo bellissimo libro "I draghi locopei", e il divertente lessico alternativo dell’urbanista statunitense Ilene Watson, di cui dò una sintesi tradotta da Fabrizio Bottini.
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