Tap: danni ambientali e alla salute superano i 35 miliardi di risarcimento
Paolo Maddalena
attuarelacostituzione.it, 30 ottobre 2018. Le ragioni per cui niente vieta al governo attuale di fermare la costruzione dell'oleodotto e dichiarare "nulli" i contratti per l'attuazione TAP. (i.b.) 



In ordine alla cosiddetta questione TAP è da dire, innanzitutto, che il costo dei danni ambientali, alla salute, nonché alla sicurezza pubblica che produrrà l’attuazione di detto progetto superano di gran lunga l’eventuale somma di circa 35 miliardi prevista da una stima governativa sulle eventuali richieste di risarcimento.

Inoltre è da tener presente, come giustamente ha rilevato l’attuale governo, che la responsabilità della firma dell’accordo intergovernativo tra Grecia, Albania e Italia ricade tutta sul governo che all’epoca firmò l’accordo stesso e che, di conseguenza, la legge di ratifica che ha esposto l’Italia a subire i danni scaturenti da quell’accordo è sicuramente incostituzionale.

Ne consegue che l’attuale governo non può porsi nel solco della illegittimità costituzionale tracciata dai governi precedenti ed è quindi nell’impossibilità giuridica di adempiere alle obbligazioni da quei governi assunte, si tratta del classico caso della impossibilità della prestazione derivante da causa non imputabile all’attuale debitore (articolo 1218 del Codice Civile). Il Governo, dunque, ha un solo dovere da adempiere: vietare l’esecuzione di questo scellerato progetto.

D’altro canto si ricordi che esistono rimedi sul piano giurisdizionale. Infatti i Comitati legittimati ad agire in giudizio possono chiedere al Giudice ordinario di dichiarare “nulli”, ai sensi dell’articolo 1418 del codice civile, i contratti relativi all’attuazione del TAP, in quanto contrari alle norme imperative di cui all’art. 41 della Costituzione, secondo il quale “iniziativa economica privata non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana”, e di cui all’art. 32 della Costituzione che, come è noto, tutela il diritto fondamentale alla salute e all’ambiente salubre.

I Comitati dovrebbero altresì chiedere al Giudice la rimessione della legge di ratifica alla Corte costituzionale per il suo annullamento, nonché un provvedimento urgente per la sospensione dei lavori.

Concludiamo chiedendo all’attuale governo di porsi dalla parte della Costituzione e non dei nostri governanti che hanno distrutto l’Italia uniformandosi al sistema economico predatorio del neoliberismo imperante. Se cinque stelle e lega hanno avuto uno strepitoso risultato elettorale è perché i cittadini vogliono un governo che faccia gli interessi del Popolo e non dei cosiddetti poteri forti.

Tratto dalla pagina qui raggiungibile.
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