Per una primavera antirazzista a Firenze
Eddyburg
In questi ultimi tempi i virus dell’intolleranza e del razzismo penetrano in ogni ambiente, basandosi su percezioni, pregiudizi, voci prive di verifica e ignorando i dati reali. Un appello. La città invisibile online, 2 aprile 2017 (c.m.c)




Si respira una brutta aria in Europa, in Italia, nella nostra città (ed arrivano pessimi segnali anche da altre parti del mondo, vedi gli Stati Uniti di Trump). In diversi stati europei si erigono muri e fili spinati, reali e burocratici, per respingere chi fugge da guerre, violenze, disastri ambientali. L’Unione Europea finanzia regimi oppressivi perché non facciano arrivare i rifugiati sul suolo europeo.

In Italia, il Governo decreta d’urgenza (i decreti Minniti-Orlando su immigrazione e sicurezza) per limitare i diritti dei richiedenti asilo e per combattere i poveri e gli emarginati in nome del cosiddetto decoro urbano, mentre il Parlamento non riesce ad approvare, a distanza di mesi dalla sua presentazione, una legge – pur imperfetta – sulla cittadinanza collegata allo “jus soli”.

Dovunque sono all’opera gli “imprenditori del razzismo” per alimentare – in un contesto di grave crisi causata dalle politiche di privatizzazioni, di tagli alle spese sociali, di precarizzazione diffusa del lavoro – intolleranza, razzismo, xenofobia, facendo di rifugiati e migranti i capri espiatori della situazione esistente, e vedendo in chiunque viva in condizioni di grave disagio sociale un pericolo per l’ordine pubblico e la sicurezza.

Gli organi d’informazione, in generale, contribuiscono alla crescita di questo clima, con notizie allarmistiche e campagne securitarie. I virus dell’intolleranza e del razzismo penetrano in ogni ambiente, basandosi su percezioni, pregiudizi, voci prive di verifica e ignorando i dati reali.

Anche in città stiamo assistendo al progressivo diffondersi di un clima del genere. Eppure, di fronte ai comitati e alle persone che identificano il degrado con la presenza di nuovi abitanti di origine straniera e di persone in condizioni di visibile disagio, ad un’Amministrazione comunale che non contrasta i processi di esclusione sociale, ad un Sindaco che approva senza riserve il pessimo decreto sulla sicurezza, esiste un’altra Firenze che si oppone alle cause prime che hanno determinato la fuga di milioni di persone da guerre e devastazioni, e costruisce esperienze di conoscenza reciproca, accoglienza, inclusione, convivenza e che non è sotto la luce dei riflettori. Pensiamo che questa parte della città, solidale e impegnata nella tutela dei diritti, per tutti a partire dai più deboli, debba rendersi visibile

-per contrastare la pericolosa deriva in atto,
-per far conoscere maggiormente le iniziative positive presenti,
-per costruire una piattaforma rivendicativa riguardante le strutture di accoglienza, i processi di interazione, inserimento e inclusione, la casa, i necessari spazi di aggregazione, la formazione al lavoro etc.,
-per opporsi decisamente alla conversione in legge dei decreti Minniti-Orlando ed alla realizzazione in Toscana del CPR (Centro per il Rimpatrio) previsto dal decreto, nonché per esigere una sollecita approvazione della legge sulla cittadinanza basata sullo “jus soli”, l’apertura a livello istituzionale dei corridoi umanitari già sperimentati – per piccoli numeri – dalle organizzazioni senza scopo di lucro, l’abrogazione delle norme della Bossi-Fini che impediscono l’ingresso e la permanenza regolari in Italia dei migranti,
-per promuovere azioni volte allo sviluppo delle competenze interculturali.

Razzismo ed esclusione si contrastano con l’impegno a lottare concretamente contro le logiche di sfruttamento di tutte le persone in tutti i paesi, ponendosi sempre al fianco di chi questo sfruttamento lo subisce di più. Noi scegliamo di impegnarci per contrastare nazionalismi, fondamentalismi e fascismi di ogni segno e colore.
Perciò chi sottoscrive questo appello si impegna a promuovere nel mese di aprile, in maniera coordinata ed unitaria, iniziative volte all’informazione, alla sensibilizzazione, al confronto sui punti indicati in precedenza, ritenendo che il NO al razzismo ed il SI’ all’accoglienza ed alla solidarietà siano elementi essenziali per la convivenza civile e per lo svolgersi della vita democratica, secondo i principi definiti dalla Costituzione italiana.

Per una primavera di mobilitazione che, nel ricordo della vittoria della Resistenza sui nazi-fascisti il 25 aprile, dia il segno tangibile della presenza di una Firenze antirazzista e solidale!

Primi firmatari
Rete Antirazzista Fiorentina
PalazzuoloStradaAperta
Laboratorio perUnaltracittà
CO.R.P.I. – Compagnia Resistente
Coordinamento Basta Morti nel Mediterraneo
Fuori Binario
Comitato Stop Razzismo Prato
azzerocappaemme
Straniamenti
Biblioteca Riccardo Torregiani
Comitato 1°Marzo

per adesioni:
sandra.carpilapi@gmail.com
massimodamato@virgilio.it
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