Ecco la Città Pubblica
Anna Maria Bianchi
«Chiunque potrà sapere cosa è pubblico e cosa non lo è, valutare come è utilizzato, a chi è affidato, come viene tenuto, con quale pubblico interesse (quanto vale) il patrimonio di Stato, Regione, Comune e altri enti pubblici sul territorio di Roma Capitale». Carteinregola, 5 febbraio 2015

E’ on line la “Carta della città pubblica”, le tavole in cui sono inserite tutte le aree e gli edifici pubblici sul territorio di Roma Capitale. Un obiettivo inserito dal Sindaco Marino nelle linee programmatiche per il mandato 2013-2018 «…avvieremo un censimento insieme ai Municipi di tutti gli immobili pubblici che possono contribuire alla rigenerazione urbana e su cui impegnare gli uffici nelle verifiche di fattibilità» più volte rilanciato dall’Assessore alla rigenerazione urbana Caudo. Adesso i risultati, presentati ufficialmente nel luglio scorso, vengono messi a disposizione di tutta la cittadinanza, segnando una pietra miliare non solo per la trasparenza, ma anche per la conoscenza dei cittadini del proprio territorio e delle scelte delle amministrazioni. Perchè la prima positiva conseguenza è che chiunque potrà sapere* cosa è pubblico e cosa non lo è, e fare una valutazione di come è utilizzato, a chi è affidato, come viene tenuto, con quale pubblico interesse (e anche quanto vale) il patrimonio dello Stato, della Regione, del Comune e di altri enti pubblici sul territorio di Roma Capitale. Una rivoluzione che Carteinregola intende valorizzare al massimo, per moltiplicarne le potenziali ricadute positive, invitando tutte le realtà territoriali ad accedere e a utilizzare i dati delle tavole. Dati che nessuno finora aveva avuto il coraggio di raccogliere e divulgare, per il solito “non disturbare il manovratore”, i cui deleteri effetti leggiamo quotidianamente sui giornali. Perchè lo diciamo ancora una volta: la trasparenza e l’informazione sono i primi anticorpi contro la corruzione e la mala amministrazione.

Per la prima volta Roma Capitale dispone di un censimento completo degli immobili e delle aree pubbliche, individuati e visualizzati su una mappa che comprende tutte le proprietà del Demanio, di Roma Capitale, della Regione Lazio, della Provincia e di tutti gli altri enti e soggetti pubblici titolari di immobili, che siano terreni o edifici.

La prima cosa che colpisce della Carta della Città Pubblica, è che tale patrimonio, calcolandolo sul totale del territorio comunale, corrisponde al 23,9% , di cui il 10,9% è proprietà di Roma Capitale: 14.090 ettari, a cui si sommano i 16 mila ettari degli altri soggetti pubblici, quasi un quarto del territorio comunale. La seconda è che i beni demaniali del Ministero della Difesa sono 110, con 1.800 ettari pari al 1,4% dell’intero territorio capitolino e una corrispondenza volumetrica di mc. 11mil.

Nel testo di presentazione della Carta, si legge che su questo patrimonio «sarà possibile programmare interventi di rigenerazione della città senza espropri o acquisti» e che «uno degli obiettivi del censimento, è utilizzare parte delle aree pubbliche dismesse o sottoutilizzate per creare occasioni di lavoro nel settore dell’agricoltura e per sviluppare nuove forme di gestione delle aree verdi». Noi finalmente avremo le informazioni che ci servono per completare alcuni progetti a cui da tempo lavoriamo: una mappa di “Villa Ada pubblica” (II Municipio) e il progetto di Zero Waste “Eco-parco a Roma”, per la realizzazione di 100 Centri di Raccolta di Quartiere con Centri di Riuso e decine di attività produttive. Ma il potenziale di utilizzo di uno strumento come questo è ampissimo: ad esempio potrebbe essere il punto di partenza per individuare in ogni quartiere spazi per realizzare le “Case dei Municipi”, anch’esse promesse dal programma del Sindaco, e a oggi non ancora messe in cantiere. Oltre, naturalmente, a individuare strutture per far fronte all’emergenza abitativa e per la creazione di start up.

* In attesa dell’aumento dei server necessari per la gestione dell’enorme mole di informazioni, la consultazione interattiva, con l’approfondimento dei dati dei singoli immobili/terreni, è possibile solo al terminale della Casa della Città, in via della Moletta 85  e – presso le sedi di alcuni ordini professionali.

Riferimenti
Qui il testo integrale del servizio di Carteinregola, corredato da documenti, note e immagini
Sullo stesso tema
Mauro Baioni
In occasione del quarantennale del Progetto Fori, riprendiamo dall'archivio di eddyburg un estratto della postfazione al libro di Antonio Cederna "Mussolini urbanista" in cui si ripercorrono la storia, le speranze e il tradimento.
Paolo Berdini
VALORI. 13 giugno 2018. Tutti i nodo vengono al pattine, gli errori svelati, i colpevoli additati. Intervista a Paolo Berdini sulla lunga e tortuosa vicenda dello stadio della Roma oggi sotto i riflettori della giustizia. Con riferimenti (e.s.)
Anna Maria Bianchi Missaglia
Effetti perversi del piano casa a Roma che premia la demolizione di edifici storici con aumenti di cubatura. Le amministrazioni cambiano, i palazzinari restano. (m.b.).
Ultimi post
Eddyburg
Sono passati due anni dalla scomparsa di Edoardo Salzano. Un urbanista che non ha mai smesso di analizzare le trasformazioni urbane. Un intellettuale libero e coraggioso che con determinazione guardava avanti e non si arrendeva davanti alle ingiustizie. Un maestro. Lo ricordiamo ripubblicando uno dei suoi scritti, ancora profondamente attuale, sul mestiere dell'urbanista.
Eddyburg
Un iniziativa per ragionare sulla questione della casa a cinquant’anni dall’approvazione della prima legge per l’edilizia residenziale pubblica. Il progressivo abbandono delle politiche di edilizia residenziale ha determinato nuove disuguaglianze, aggravato i problemi pregressi, amplificato i divari territoriali, che il Covid ha accentuato e reso ancora più evidenti. Vogliamo discuterne in questo seminario organizzato in due sessioni, che riprende le vertenze che portarono all’approvazione della legge, racconta la parabola inversa delle politiche pubbliche fino al loro sostanziale azzeramento, per poi ricollegarsi all’attualità toccando attraverso alcuni casi emblematici della questione della casa in Italia.
Eddyburg
Cliccando nella barra in alto potete accedere a tutti gli articoli inseriti in oltre diciotto anni di attività e impegno per una cultura dell'abitare fruire e governare il territorio che sia suscettibile di assicurare condizioni di vita soddisfacenti sotto il profilo dell'equità e della libertà di accesso ai beni comuni, della capacità e possibilità di partecipare al governo della cosa pubblica. E' ancora una versione provvisoria del sito, perciò alcune cose funzionano male o presentano degli errori. Ci stiamo adoperando per sistemare tutto nel più breve tempo possibile.
Eddyburg
Il programma definitivo della prima edizione dei seminari di eddyburg
Redazione di eddyburg
Nell’anniversario della scomparsa di Eddy Salzano il 23 settembre abbiamo organizzato un’iniziativa per ricordare l’importanza e l’attualità del suo pensiero e della sua attività. Qui le videoregistrazioni della I Sessione del convegno “Eddy Salzano: le tappe di un percorso politico e culturale per una città più giusta” con gli interventi di Mauro Baioni, Giulio Tamburini, Vezio De Lucia, Paolo Berdini, Roberto Camagni, Anna Marson, Maria Pia Guermandi, Giancarlo Storto, Giancarlo Consonni, Paolo Baldeschi.
CopyrightMappa del sito
© 2022 Eddyburg