Le piazze sono i palazzi del popolo
Alfonso Chase
Una poesia del poeta portoricano, tratta dalla raccolta Obra en marcha: Poesìa, 1965-1980 (Editorial Costarica, 1982, p.186), e dedicata a chi lotta per la difesa degli spazi pubblici

Alfonso Chase Le piazze sono i palazzi del popolo

Le piazze sono i palazzi del popolo

Sull’asfalto o la pietra
il passaggio è un coltello
e ogni labbro un grido

Da strada a strada il mondo cresce.

Anima il mormorio della folla
qualche verità imbavagliata
e svelata appena lanciata in aria

Credo che in ogni piazza
d’angolo in angolo e da strada a strada
il popolo si svela

Ci guardiamo ciascuno faccia a faccia
ognuno riconosce ciascun altro e diventa più forte

Prendi qualche parola dimenticata
e falla tua
così come quando fai l’amore
o senti l’aria.

La casa del popolo sono le piazze
e siamo lì tutti e nessuno.

(Traduzione illetterata di Edoardo Salzano, grato a chi glie ne invia una migliore)

l'immagine in icona ricorda il corteo che inaugurò il nuovo spazio pubblico ottenuto liberando dal traffico e dalle automobili una strada ad Arenzano (GE)
Qui sotto la poesia di Chase in originale e nella traduzione in inglese.



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