La Scure di Carne
Fabrizio Bottini
Tra i molti svarioni che girano fra sbadati commentatori italiani di cose urbane, uno incredibile è quello che riguarda un’immagine truculenta, nata in occasione e con significato del tutto diverso

Il mio incontro ravvicinato con la Scure di Carne risale a più di vent’anni fa. C'era un ispirato relatore a un convegno sulle dinamiche urbane, il quale appunto straparlava di scuri di carne a tagliare e lacerare la società locale, lanciando a piene mani dallo sgabello su cui stava appollaiato inopinati moniti sulla rivolta incipiente, perché quella carne lacerata restava pur sempre viva. Ci spiegava, che quella folgorante immagine della scure di carne veniva da uno studioso americano degli sventramenti urbanistici, e stava a significare magnificamente la lacerazione del tessuto, al tempo stesso edilizio e umano, che la modernizzazione si porta con sé. Successo culturale assicurato, e concetto ripreso anche da altri in altre piccole e grandi occasioni.

Solo dopo tanti, tanti anni, in una notte d’inverno il corvo del dubbio ha picchiettato alla mia finestra. Stavo leggendo un libro purtroppo mai tradotto in italiano, The Power Broker, di Robert Caro, monumentale lavoro biografico sullo zar dei lavori pubblici di New York, Robert Moses. C’erano due lunghi e avvincenti capitoli dedicati allo sventramento del quartiere Tremont negli anni ’40, per farci passare l’autostrada urbana che collega Manhattan all’entroterra, e a un certo punto si citava una cinica e sprezzante dichiarazione pubblica di Moses: “when you build in an overbuilt metropolis, you have to hack your way with a meat ax". Pesante, come atteggiamento nei confronti della società locale di un quartiere: solo un ostacolo al progresso, da spazzar via con la mannaia … è stato lì, il mio cortocircuito: MEAT AX? Ma vuoi vedere che quei sociologi della domenica di tanti anni fa …?

Il giorno dopo sono andato in biblioteca a recuperare il libro frettolosamente citato dal guru delle rivolte urbane tanti anni prima; Marshall Berman, L’esperienza della Modernità (Il Mulino, 1988). La citazione della frase di Moses è tradotta: "Quando si opera all'interno di una metropoli con troppi edifici, ci si deve aprire il varco con una scure di carne". Eccola lì, ancora colpevolmente grondante di equivoco, la leggendaria Scure di Carne. Giusto pochissimi giorni fa, poi, l’ultima scoperta: anche Marco D’Eramo, che pure Marshall Berman lo conosce benissimo personalmente, nel suo noto e decantato Il maiale e il grattacielo (Feltrinelli) casca nel medesimo equivoco, prima citando quella traduzione italiana improvvisata, e poi divagandoci attorno per diversi paragrafi. Concludendo: diffidate dei profeti sociologici e stiano più attenti i traduttori.

p.s. l’amica Sara Spanu, con spirito costruttivo da ricercatrice sociale seria, mi segnala che su Ny-Lon, New York e Londra, due metropoli a confronto (di L. Di Michele, A. Scannavin, V. Villa, Liguori 2007), almeno la dizione diventa “scure DA carne”. Vagamente improprio ma plausibile: che fatica, però!
Sullo stesso tema
Maria Mantello
micromega on-line, 19 giugno 2018. Un intervento a braccio del Papa che riconferma la sessuofobia e lo sguardo feroce della Chiesa nei confronti delle donne (m.c.g.)
Francesco Pepino
Dalla rubrica lettere del
Ultimi post
Eddyburg
Sono passati due anni dalla scomparsa di Edoardo Salzano. Un urbanista che non ha mai smesso di analizzare le trasformazioni urbane. Un intellettuale libero e coraggioso che con determinazione guardava avanti e non si arrendeva davanti alle ingiustizie. Un maestro. Lo ricordiamo ripubblicando uno dei suoi scritti, ancora profondamente attuale, sul mestiere dell'urbanista.
Eddyburg
Un iniziativa per ragionare sulla questione della casa a cinquant’anni dall’approvazione della prima legge per l’edilizia residenziale pubblica. Il progressivo abbandono delle politiche di edilizia residenziale ha determinato nuove disuguaglianze, aggravato i problemi pregressi, amplificato i divari territoriali, che il Covid ha accentuato e reso ancora più evidenti. Vogliamo discuterne in questo seminario organizzato in due sessioni, che riprende le vertenze che portarono all’approvazione della legge, racconta la parabola inversa delle politiche pubbliche fino al loro sostanziale azzeramento, per poi ricollegarsi all’attualità toccando attraverso alcuni casi emblematici della questione della casa in Italia.
Eddyburg
Cliccando nella barra in alto potete accedere a tutti gli articoli inseriti in oltre diciotto anni di attività e impegno per una cultura dell'abitare fruire e governare il territorio che sia suscettibile di assicurare condizioni di vita soddisfacenti sotto il profilo dell'equità e della libertà di accesso ai beni comuni, della capacità e possibilità di partecipare al governo della cosa pubblica. E' ancora una versione provvisoria del sito, perciò alcune cose funzionano male o presentano degli errori. Ci stiamo adoperando per sistemare tutto nel più breve tempo possibile.
Eddyburg
Il programma definitivo della prima edizione dei seminari di eddyburg
Redazione di eddyburg
Nell’anniversario della scomparsa di Eddy Salzano il 23 settembre abbiamo organizzato un’iniziativa per ricordare l’importanza e l’attualità del suo pensiero e della sua attività. Qui le videoregistrazioni della I Sessione del convegno “Eddy Salzano: le tappe di un percorso politico e culturale per una città più giusta” con gli interventi di Mauro Baioni, Giulio Tamburini, Vezio De Lucia, Paolo Berdini, Roberto Camagni, Anna Marson, Maria Pia Guermandi, Giancarlo Storto, Giancarlo Consonni, Paolo Baldeschi.
CopyrightMappa del sito
© 2021 Eddyburg