Il clima cambia perché è vanesio?
Fabrizio Bottini
L’ultradestro Heritage Institute apre la sua personale “Conferenza Climatica” a Chicago con una campagna demenziale: a chi si rivolgeranno mai?
Avete presente quelle convinzioni locali un po’ cretine, secondo cui gli abitanti della tal frazione, o cascina, o quartiere, sono in quanto tali dei poco di buono? Che le vicende sventurate di tanti bravi giovani dipendano tutte dall’essersi accompagnato, sposato, associato, a gente che aveva il solo torto di aver la residenza in quel posto? Stupidaggini pure, o proprio ad essere gentili generalizzazioni indebite. Ma succede.

Ecco, adesso qualcosa di molto simile sta per succedere in una di quelle campagne sul cambiamento climatico molto amate da certa destra americana, del genere foraggiato da petrolieri e affini. Quelle che si attaccano ovunque, anche alle menzogne più rozze e spudorate, per sostenere tesi creazioniste, suprematiste e compagnia bella. Ultimamente si sono inventati questa: ci sono fior di socialisti, comunisti, terroristi, islamisti nel mondo, che credono al cambiamento climatico, ergo il cambiamento climatico è una convinzione sbagliata, tanto quanto le loro idee.

Sembra una stupidaggine, e lo è. Però loro ci hanno basato sopra una campagna pubblicitaria abbastanza costosa, che ha cominciato a riempire una città di giganteschi cartelloni, come quello dedicato all’Unabomber originario, che recita: IO CREDO AL CAMBIAMENTO CLIMATICO, E TU? Ne seguiranno altri, con Fidel Castro e altri cattivoni che mangiano i bambini. La tesi comunicativa di questi persuasori mica tanto occulti ha davvero dell’incredibile: chi darà mai retta a una sciocchezza del genere? Oppure è il resto del mondo, che non ha capito proprio nulla della genialità di chi ha abbandonato gli studi all’asilo, convinto di aver già imparato abbastanza.

Il resto lo si può naturalmente seguire al loro sito della Conferenza sul Clima. Per veri appassionati del trash.

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