Il caso Venturina, ci pensa Marson
Alessio Gaggioli
Prosegue il dibattito sul tradimento della corretta urbanistica nella Val di Cornia. Il Corriere fiorentino, 25 maggio 2010
L’assessore: “Qualcosa non ha funzionato. troppe critiche, legge da ripensare” - Arriva sul tavolo della Regione il dossier sulla Val di Cornia, sul Web appello dei comitati ai cittadini

CAMPIGLIA (Livorno) — I comunicati, le lettere dei comitati dei cittadini. Ma anche le critiche di importanti urbanisti — da Vezio De Lucia a Massimo Zucconi — sono entrati a far parte di un piccolo dossier che l’assessore regionale all’urbanistica Anna Marson prenderà in analisi già nei prossimi giorni. Comunque sia, la chiaccherata con l’assessore parte proprio da qui. Dal caso del piano strutturale e del successivo regolamento urbanistico di Campiglia-Venturina e di Suvereto che in questi giorni sta agitando, e non poco, la Val di Cornia.

Cittadini e associazioni stanno protestando con le reciproche amministrazioni comunali, accusandole di aver stravolto i buoni propositi contenuti nel piano strutturale realizzato proprio dal noto urbanista De Lucia che, ad esempio, per Campiglia prevedeva di realizzare un massimo di 650 alloggi da qui al 2020 e che invece già il primo di tre regolamenti urbanistici potrebbe innanzare a oltre 700. Secondo comitati e urbanisti, con una sorta di escamotage perfettamente legale che è l’edilizia sociale (in alcuni casi consente ai costruttori di raddoppiare gli edifici come una sorta di premio) e in seconda battuta con la previsione delle aree critiche (zone degradate non compatibili con l’abitato che veranno sostituite da case).

Il tema è sì in questo caso la Val di Cornia, ma più in generale la tenuta della legge regionale sull’urbanistica. Un tema che l’assessore Marson affronterà presto. Per sgomberare il campo dai sospetti. «Di sicuro nel rapporto tra piano strutturale e regolamenti urbanistici c’è qualcosa che non funziona — spiega — non so quanta sia la responsabilità di chi ha scritto quella legge o se il problema stia nel fatto che non sono stati realizzate linee di indirizzo adeguate sul come applicare la norma. Certamente, dovremo riprendere in mano l’intera questione, ma non è detto che sia necessario rivedere la legge, anche se le critiche su questo aspetto della normativa regionale arrivano da più parti. Prima voglio sentire tutti i soggetti coinvolti, anche perché alcune valutazioni sono condivise dagli stessi Comuni».

L’assessore Marson domani, tra le altre cose, farà il suo esordio nella prima riunione della commissione regionale ambiente e territorio. Probabilmente qualche consigliere regionale le chiederà una presa di posizione o chiarimenti sulle vicende della Val di Cornia e più in generale sul rapporto tra piani strutturali e regolamenti urbanistici varati dalle amministrazioni comunali. «Non c’è solo il caso di Campiglia o Venturina — continua l’assessore — le critiche che ci arrivano un po’ da tutta la regione ci impongono una riflessione. Il fatto che il regolamento urbanistico abbia esaurito tutte le quantità edificabili previste dal piano strutturale è un caso molto diffuso in Toscana, non riguarda solo la Val di Cornia. In questo momento sto cercando di valutare come muovermi».

Intanto, mentre la lista civica «Il Comune dei Cittadini» ha chiesto un incontro all’assessore Marson, sui siti internet del movimento e sui blog dei cittadini, come quello di Uniti per Suvereto, non si discute di altro che dei due regolamenti urbanistici — quello di Campiglia e di Suvereto appunto — approvati il 12 maggio scorso. Su facebook, sui forum online i «civici» incitano i cittadini e le associazioni di categoria a presentare in questi due mesi di tempo le osservazioni per ribaltare quanto previsto dai regolamenti urbanistici. E tornare al vecchio piano strutturale.

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