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Tutto online, sempre
Data di pubblicazione: 08.10.2007

Autore:

A Edmonton, in Canada, un esperimento di trasparenza tecnica nelle decisioni sul territorio: è sufficiente, internet? Da Planning, ottobre 2007, con una postilla di Stefano Fatarella

Titolo originale: All Online All the Time – Scelto e tradotto da Fabrizio Bottini

L’economia di Edmonton, Alberta (741.000 abitanti), è strettamente legata al settore petrolifero. Quindi non sorprende una crescita edilizia del valore complessivo di 50 miliardi di dollari ad esso connessa nel prossimo decennio per l’area metropolitana, o che nella sola città si prevedano 200.000 nuovi abitanti entro il 2017. Per rispondere a questa crescente domanda, l’Edmonton Planning Department è stato spinto a gestire le procedure urbanistico-edilizie con la massima celerità.
Un tempo ai richiedenti veniva imposto di presentare sino a 60 copie cartacee di una proposta di lottizzazione ( t-plan), unitamente agli oneri relativi, personalmente o tramite posta. Il personale del settore poi faceva circolare il piano negli oltre 40 uffici interni ed esterni, e agenzie di servizi interessate. Ciascuno di questi esaminava il progetto e restituiva i propri pareri per posta, secondo un processo che richiedeva oltre tre settimane per essere portato a termine.
Poi l’ufficio pianificazione ha cominciato per fasi con le innovazioni elettroniche, a partire dal 2005. L’obiettivo era di spostare tutte le procedure verso una modalità non cartacea. Questo nuovo processo chiamato “ E-apps” [ più o meno: “domande elettroniche” n.d.t.] consente a tutti i richiedenti di seguire online il proprio progetto di trasformazione, riducendo così le necessità di spazio d’archivio, i tempi di inserimento dati, e accorciando i tempi complessivi della procedura.
Uno dei grossi vantaggi di questo sistema è di eliminare la necessità di spedizione fisica via posta ai vari uffici. Oggi, tutte le comunicazioni relative all’esame dei progetti vengono effettuate via e-mail. Usando un sistema chiamato “ e-circ”, il personale autorizzato entra in uno spazio web riservato per esprimere valutazioni sui piani. Non è necessario alcun particolare software diverso da un comune lettore PDF. Nel caso delle lottizzazioni, anche un lettore CAD.


Prodotto standardizzato
Il planning department gestisce tutte le procedure con un programma chiamato POSSE, che l’amministrazione municipale usa sin dal 1996. POSSE, prodotto dalla Computronix, è un tipo di programma standard modificabile di gestione, adattato qui a Edmonton ai processi di trasformazione del territorio. L’uso di un sistema con cui i funzionari sono abituati a lavorare ha contribuito a superare le difficoltà del personale, e a ridurre i tempi per la formazione. POSSE genera anche informazioni per l’utente in tempo reale. Questi rapporti sono disponibili online per richiedenti, dirigenti, urbanisti.
E-apps è diventato operativo nel gennaio 2005, quando abbiamo cominciato a utilizzare il sistema e-circ per far circolare via posta elettronica le domande di piano fra oltre 45 diversi uffici (con collegamento URL a una pagina a ingresso riservato). Ciascun ufficio gestiva l’esame dei progetti usando il sistema POSSE.
Nel giugno 2006, è stato introdotto nella sua totalità il sistema E-apps. Che consente a tutte le domande relative a nuovi piani, varianti a progetti esistenti, richieste per lottizzazioni, cambi di destinazione d’uso, di essere gestite completamente online. Il progetto attraversa nove procedure con una sola domanda online.


Migliora la fluidità delle procedure
Ecco come funziona la gestione elettronica:
Il richiedente va al sito web con la propria documentazione, che carica in formato POSSE. Chiunque non abbia a disposizione un accesso internet, può richiedere assistenza dal personale dell’ufficio pianificazione.
Automaticamente, POSSE genera una fattura, che spedisce via e-mail al richiedente, che paga direttamente tramite il sito.
I funzionari esaminano ciascuna domanda e comunicano con gli altri uffici utilizzando la procedura e-circ.
Le varie agenzie poi esprimono i propri pareri sugli elaborati utilizzando le pagine web ad accesso riservato. I funzionari inseriscono i propri commenti in campi specifici della pagina web, scegliendo un campo da un menu di opzioni.
L’ufficio pianificazione assegna a ciascuna agenzia tre settimane per la risposta. Dopo due settimane, POSSE invia automaticamente un richiamo via e-mail. Se necessario si possono avere dei rinvii.
I richiedenti possono seguire la procedura della propria domanda online, verificando i pareri di ciascuna agenzia nel corso del processo di e-circ.
A seconda delle varie risposte, i richiedenti possono dover apportare modifiche, e presentare nuove versioni del progetto, tutto online.
Dopo che sono stati espressi tutti i pareri, il sistema produce un rapporto di sintesi in formato PDF e lo spedisce via e-mail a tutti gli interessati.
I funzionari possono seguire l’avanzamento di ogni procedura di cui sono responsabili utilizzando POSSE.
Anche i dirigenti possono accedere a una serie di documenti, come particolari di archiviazione, carichi di lavoro dei funzionari, produttività degli uffici.

Un vantaggio per tutti
Ci sono notevoli vantaggi per tutti gli interessati. Lottizzatori, società di ingegneria, geometri, consulenti, possono presentare le loro richieste, proporre progetti di trasformazione, pagare le relative tariffe via internet. É un sistema che assicura comodità, fa risparmiare tempo, riduce i costi per l’amministrazione. Significa andare meno volte all’ufficio postale, non fare code, non dover pagare spedizioni e bolli.
Nel corso della procedura e-circ, i richiedenti possono seguire il percorso del proprio progetto su una pagina web, controllando immediatamente i pareri delle varie agenzie. La discrezione è assicurata da una password individuale. Il sistema consente ai richiedenti di individuare i files attraverso il proprio sistema di numerazione interna.
Ci sono anche vantaggi per il personale dell’ufficio pianificazione. Usando POSSE, è possibile aprire, leggere tutti i progetti, e farli circolare, in pochi minuti. Si può anche costruire un sistema a liste particolari di circolazione per ciascun tipo di domanda. E si possono prelevare dati dai documenti elettronico da usare per lettere o rapporti. Infine, la formazione all’uso è più semplice perchè il sistema delle procedure si basa su un ordine prefissato.


Punteggio
Complessivamente, il sistema si merita dei buoni voti, per aver raggiunto tre obiettivi del settore pianificazione: essere verificabile di fronte ai richiedenti, consentire al pubblico di seguire le domande, utilizzare tecnologie correnti per costruire un processo di gestione digitalizzato.
Inoltre, ci sono altri uffici cittadini che usano il sistema per gestire le procedure. Il rapporto di sintesi elaborato alla fine della circolazione consente ai funzionari di leggere le rispettive osservazioni. C’è un sistema di sicurezza a regolamentare gli accessi.
Cosa forse più importante, l’ufficio pianificazione ha ridotto i costi di gestione. Diminuita la necessità di documentazione cartacea archiviando dati e documenti all’interno del sistema.
É dal giugno 2006, che viene richiesto a tutte le domande di essere presentate in formato elettronico. Da allora, ne sono state esaurite circa 600.


Nota: Don Read è urbanista all’Edmonton Planning Department. Altre informazioni naturalmente alle pagine web dell’amministrazione www.edmonton.ca sezione Infrastructure and Planning.

here English version

Postilla
Di fronte all'oggettiva farragginosità procedurale italiana (panoplia di direttive europee, leggi nazionali e regionali, regolamenti, DPCM, DM, DPR, piani di settore, giurisprudenza a pacchi e via discorrendo, è davvero un gran casino istruire in maniera completa, seria, approfondita e in tempi rapidi una qualsiasi domanda di rilascio di un atto abilitativo), l'esperienza di Edmonton appare molto affascinante. D'altro canto a ben vedere anche le pubbliche amministrazioni italiane non stanno tutte con le mani in mano. Qualche esempio di buone pratiche, come si dice, ce n'è. Vengono in mente quelli la Provincia di Modena, la stessa Regione Emilia, ma anche altre realtà locali soprattutto per quanto concerne lo SUAP (sportello unico delle attività produttive). Rendere efficiente ed efficace l'azione e il servizio resi dall'amministrazione pubblica, è cosa doverosa. Senza entrare nel merito di cosa e come tagliare e semplificare, emergono però alcune perplessità. Non è detto che la velocità, nelle risposte in materia urbanistica, sia la cosa migliore. Innanzitutto non tutte le scelte e le istanze hanno la medesima rilevanza. Alcune possono essere evase con il massimo della celerità in relazione al rilievo relativo che possono avere scelte e istanze; altre no. Fare un PRG in poche settimane richiede che ci sia un unico proprietario dei suoli, dei danari, un unico decisore, nessuno contraddittorio, poche o nessuna regola da rispettare. Una “dittatura” insomma, che non ha certo bisogno di controlli di altri soggetti, anzi.
In sostanza l’equazione automatica più velocità = più democrazia e efficacia , non funziona. Si può anche, così, togliere la possibilità reale di conoscere, capire, analizzare, valutare e controdedurre le scelte del potere, con un ragionevole tempo a disposizione. Sulle scelte di pianificazione soprattutto, la velocità è troppo spesso fonte di a-democrazia oltre che di pessimi esiti qualitativi. In sostanza si tratta di discutere intorno alla concentrazione del potere. I "governatori" delle regioni e i sindaci ai quali è stato riconsociuto un potere eccessivo, i consigli comunali sono esautorati da ogni reale potere di controllo, le giunte comunali sono divenute luoghi di ratificazione delle scelte del sindaco "principe", le commissioni edilizie sono state abolite perchè costano e il potere concentrato nelle mani di alcuni funzionari. Di fronte a queste verità, la velocità rischia di diventare un grimaldello per eliminare ogni possibile controllo dell'azione di governo. Il piano è un processo che ha bisogno di tempi politici, sociali e tecnici per la sua costruzione e questi tempi non sono compatibili con la velocità ridotta a scopo. La partecipazione e la democrazia non sono un blog . L'informatica va bene se resta uno strumento, ma se diventa obiettivo e valore in sé, allora sottrae spazio e partecipazione a chi non può accedere alla rete, esclude chi non può permettersi l'accesso su basi reddituali e di conoscenza. Questo è il pericolo. Nel nostro paese, allo stato attuale, non ci sono le condizioni perchè tutti i cittadini e le famiglie abbiano tra i vari casalinghi anche il computer. Aprire un frigorifero è sufficientemente agevole anche per un anziano. Invece un pc ancora costa, costa l'uso della linea telefonica, è ancora troppo complicato l'uso del pc per una persona poco avvezza e anziana.
E poi una cosa sono le lottizzazioni, altro è un piano regolatore generale. Ad esempio fare l'istruttoria di un PRGC solamente leggendo tutti i grafici sul monitor di un pc anche se ad alta risoluzione grafica e a 21 pollici, è follia. É impedita la visione di insieme alla scala urbana e territoriale, mentre di converso puoi avere utili riscontri di dettaglio, come pure leggere la parte relazionale e normativa. (stefano fatarella)











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