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n. 42 (27.11.2009) Casalinghe "planner" ma non per le città
Data di pubblicazione: 27.11.2009

di Fabrizio Bottini
Una rivista di urbanistica inglese, mezzo secolo fa intitolava “Ottime cucine, pessime città” un articolo sulla rara presenza delle donne nella professione di planner

, e in genere la scarsa incidenza femminile nella gestione urbana. Poche settimane fa, il rapporto ONU-Habitat 2009 verifica, più o meno aggiornata, la medesima lacuna ancora oggi, specie nelle megalopoli terzomondiali.

Il ruolo della donna, chiave nelle economie quotidiane, nei comportamenti virtuosi, nella gestione domestica, evapora quando si esce dall’ambito di decisioni familiari e propensioni al consumo. In altre parole, appena fuori dalla porta di casa vale solo la famosa regola: quando il gioco si fa duro i duri incominciano a giocare.

Dove i duri sono tecnocrazia, megadecisioni prive di strategie gestionali, piani ispirati alle grandi categorie dello spirito anziché a quanto è sotto gli occhi di tutti, tranne di grandi e piccoli decisori. Cosa che appare tanto più curiosa, visto che buona parte della cultura urbanistica attuale si ispira, o dice di ispirarsi, alle riflessioni della “casalinga” Jane Jacobs, meditate durante le faccende di casa, e le commissioni fuori casa, poi raccolte a fine anni ’50 nel famosissimo La vita e la morte delle grandi città.

Quel libro, che è stato anche oggetto di un interessante dibattito con Barack Obama durante la campagna elettorale del 2008, forse dovrebbe essere meno celebrato, e più studiato. Invece, complice una fuorviante “fortuna accademica”, pare che i suoi veri contenuti (la vita della strada, la vivacità dei negozi di quartiere, l’assurdità di certi progetti pensati dal satellite) continuino ad essere rigorosamente evitati.

E le donne, invece che protagoniste di primo piano delle decisioni urbanistiche a ogni livello, a rimanere – come nel titolo del recente libro della sociologa Antonietta Mazzette – Estranee in città.









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( 02.09.2010 21:41 )
di Fabrizio Bottini
Le grandi catene commerciali non amano le città: lì non si può costruire lo spazio ideale, ovvero uno scatolone circondato da un parcheggio. -->
( 01.09.2010 06:16 )
Donne e potere nell’immaginario maschile contemporaneo
-->
20100827 lottadiclasse
( 27.08.2010 07:45 )
( 24.08.2010 05:48 )
( 18.08.2010 22:27 )
20100816 Malfatano
( 15.08.2010 19:59 )
( 14.08.2010 13:09 )
( 11.08.2010 10:42 )
( 09.08.2010 10:43 )
- Cacciari auspica la fine del PD. Che si torni a un vero partito socialista alleato a un partito dei cattolici.
- Un Lenin molto aggiornato. Fare cinquanta passi indietro e due avanti.
(l'Unità) -->
20100807 suolo
( 07.08.2010 09:10 )
( 04.08.2010 20:59 )
( 02.08.2010 12:09 )
Fini, come lo vorrebbe Berlusconi (Arcoiris) -->
Salzano, Edoardo
( 31.07.2010 11:54 )
20100730 Altan
( 30.07.2010 09:17 )
Altan, "la Repubblica" -->
Salzano, Edoardo
( 25.07.2010 12:59 )
20100724 Jefferson
( 24.07.2010 08:08 )
( 22.07.2010 18:52 )
diEdoardo Salzano
Negli anni 60 e 70 del secolo scorso era stato avviato un processo di riforme serie. Tra gli ostacoli che si volevano rimuovere c’era la paurosa incidenza che la rendita urbana aveva sulla condizioni della città e dei suoi abitanti. -->
20100722 La Colata
( 21.07.2010 18:51 )
20100721 Altan
( 21.07.2010 09:25 )
Dal golfo del Messico a palazzo Grazioli -->
20200720 acqua pubblica
( 20.07.2010 09:10 )
Un successo straordinario. Un inizio -->

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