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Fermare i supermercati extraurbani che danneggiano le vie commerciali della città
Data di pubblicazione: 10.07.2008

Autore:

Nuove proposte del Ministero per le Aree Urbane britannico per il rilancio delle arterie commerciali e degli esercizi indipendenti. Sono in buona fede? The Telegraph, 10 luglio 2008

Titolo originale: Out of town supermarkets that harm High Streets to be blocked – Scelto e tradotto da Fabrizio Bottini

Hazel Blears, ministro per le Aree Urbane, annuncia che dovrà essere preso in considerazione l’impatto sui piccoli esercizi indipendenti, prima di consentire l’insediamento dei grandi complessi commerciali.
Al momento, gli uffici competenti devono considerare solo se esiste una potenzialità di mercato per un eventuale shopping center extraurbano.
La signora Blears afferma di voler dare più potere agli uffici per prevenire la formazione della “ clone town” aumentando il campo d’azione sino all’effetto dei nuovi complessi sui negozi esistenti e il centro città nel suo insieme.
Un gesto che è stato accolto positivamente ma con cautela dalla Campaign for Rural England, che ha spesso parlato dei rischi per le vie commerciali urbane delle grandi catene e dei loro grandi negozi.

Parlando al convegno annuale del Royal Town Planning Institute, la signora Blears afferma: “I centri città sono il cuore delle nostre comunità. Voglio vederli vitali, e attivi i loro esercizi indipendenti, e mi impegno decisamente a difenderne il futuro.
“Credo che regole più precise possano orientare meglio lo sviluppo dei centri città dando alle amministrazioni gli strumenti per attirare investimenti e tutelare e promuovere le arterie commerciali”.
Una fonte al Ministero delle Aree urbane aggiunge: “Abbiamo bisogno di più specificità, più piccoli esercizi indipendenti, e un nuovo spirito imprenditoriale per le arterie urbane.
“La nostra priorità è di verificare che non ci siano più lunghi tratti di strada in tutto il paese trasformati in “città qualunque” dove si ripetono sempre i medesimi negozi e la stessa sterile atmosfera.
“Ecco perché vogliamo dare alle amministrazioni più margine per arginare la “città clone” e fermare nuovi insediamenti extraurbani in grado di svuotare il cuore delle città e di minacciare la sopravvivenza di tanti piccoli esercizi e arterie urbane”.

Una recente inchiesta della Commissione per la Concorrenza ha rilevato che in molte zone del paese non esistono alternative al monopolio di una sola catena di supermercati.
Ed è stato raccomandato di sostituire alla “verifica del fabbisogno” che controlla le potenzialità del mercato, una “verifica di concorrenza”.
Si dice che il governo sia favorevole a queste indicazioni, e che risponderà entro l’anno.
Ma Tom Oliver, responsabile per le politiche rurali alla CPRE, afferma: “Dire che si tutelano adeguatamente gli esercizi locali indipendenti eliminando la verifica del fabbisogno, è piuttosto esagerato”.

Nota: quella della verifica del fabbisogno è questione dibattuta da parecchio tempo, ed è tra l'altro oggetto di una articolatissima proposta, scaricabile di seguito (f.b.)

here English version


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Planning_Town_Centres_08 ( Planning_Town_Centres_08.pdf 509.01 KB )







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