Un appello-manifesto, che alcuni amici bolognesi mi inviarono qualche anno fa, mi indusse ad aprire una cartella su Bologna. A quell’appello hanno fatto seguito una serie di iniziative, a partire dalla costituzione della Compagnia dei Celestini, che hanno “agitato” l’intera città, prodotto analisi, incontri di riflessione, iniziative popolari di coinvolgimento. Adesso i Celestini sono diventati un importante punto di riferimento per l’urbanistica, a Bologna e non solo.
Confermata la notizia che avevo raccolto (vedi la risposta alla lettera di Legambiente-Modena). Una lettera di Italia Nostra - sezioni Emilia-Romagna e Bologna(1 agosto 2005) e una postilla che spiega qualcosa
Il giorno stesso della trasmissione della lettera di protesta per la destituzione di Piero Cavalcoli dalla direzione dell’ufficio del PTCP di Bologna (31 maggio 2005) l’Assessore del ramo e la Presidente della Provincia hanno inviato a tutti i firmatari questa replica. In fondo, una postilla di Eddyburg
Una settantina di docenti di urbanistica, e altri operatori, hanno denunciato nella rimozione immotivata di Piero Cavalcoli, costruttore e dirigente dell'Ufficio che ha redatto e gestito il Piano territoriale della Provincia di Bologna, una scelta sbagliata. Ecco la lettera alla Presidente della Provincia (31 maggio 2005) e le firme
L’Agenzia di stampa DIRE sulla liquidazione dell’Ufficio del Piano territoriale provinciale di Bologna, denunciata da Eddyburg; lanci del 24 maggio 2005
A Bologna si è aperta, con l’illustrazione a un ampia platea del lavoro in corso per il Piano strutturale, una fase di dibattito. Ecco un documento dell’aprile 2005
Italia Nostra riapre la discussione su un argomento di cui non si sentiva più parlare: una nuova bretella autostradale, ritenuta necessaria per evitare la congestione del nodo bolognese. Pubblico di seguito i documenti del direttivo nazionale(23 dicembre 2004) e della sezione emiliano-romagnola (24 novembre 2004)
la Repubblica, nella pagina di Bologna del 16 settembre 2004, ha pubblicato questo articolo di commento al programma presentato dal sindaco Sergio Cofferati
Un buon programma, quello che il sindaco di Bologna ha recentemente presentato. Ne inserisco, oltre al documento integrale in formato .doc, la parte generale (che funge da premessa al corposo documento) e stralci relativi all’ambiente e al governo del territorio, che segna consistenti rotture rispetto alle tendenze dell’ultimo decennio. Ma anche i propositi relativi alla partecipazione, all’area vasta, alla mobilità,alla casa, ai diritti, al rapporto tra pubblico e privati mi sembrano interessanti e positivi. Di nuovo Bologna all’avanguardia?
Non è indispensabile, in campagna elettorale, "parlare d'altro": evadere nella polemica o nella retorica. Si possono anche affrontare, in termini semplici, questioni vere. E' quello che ha sta facendo Marco Guerzoni, candidato a Bologna per il Consiglio comunale, con Cofferati
La Compagnia dei Celestini è una delle più positive novita italtane nel campo dell'urbanistica, e una delle più positive novità bolognesi nel campo della democrazia. Non poteva non accorgesene Il Giornale dell'architettura, il quale pubblica questa inchiesta nel numero di maggio 2004
(28.03.2004)
La capitale emiliana (e la regione di cui è lo storico capoluogo) è stata comunque esemplare per l’urbanistica italiana. L’urbanistica di Armando Sarti, quella di Giuseppe Campos Venuti, quella di Pierluigi Cervellati, non sono (solo) il prodotto di singole personalità: nascono da un humus (riformatore, di sinistra, comunista) che per decenni è stato fertile e che in quella regione è stato reso tale dalla passione, dall’ideale, dalla solidarietà. La battaglia per gli standard urbanistici fu vinta, in Italia, grazie all’esperienza emiliana. Una politica urbanistica coerente e avveduta era praticata da tutti (o quasi) i comuni emiliano-romagnoli ben prima che vi fosse la Regione, grazie alla Consulta urbanistica.
L’appello degli amici bolognesi invita a un’azione responsabile: di attenzione e di mobilitazione sulla città e i cittadini, ma in primo luogo di comprensione. In primo luogo per capire perché, per quali mutamenti non compresi e fedeltà rinnegate, per quali errori e per quali miopie, quella città e quella terra diano frutti più avari: perché Bologna, e l’Emilia Romagna, non siano più un incubatore di esempi positivi, di sapienti anticipazioni, di tracce del futuro.
Materiali più recenti su Bologna, e sulle iniziative celestine, potete trovarle nel sito www.celestini.it>, che vi consigliowww.celestini.itwww.celestini.it>, che vi consiglio di mettere tra i vostri preferiti.
Un intervento di Marco Guerzoni, portavoce ("Gran bastardo") della Compagnia dei celestini, fa un blancio dell'attività dell'associazione e della situazione bolognese. A Reggio Emilia, il 23 marzo 2004)
Intervento di Marco Guerzoni, per la "Compagnia dei Celestini", al convegno "La qualità delle città: dove va l'urbanistica in Italia?", organizzato dalle associazioni Aprile e Polis - Roma 26 ottobre 2002
Una interrogazione urgente a risposta scritta presentata il 24 giugno dal consigliere regionale DS Ugo Mazza. Dubbi che sono una critica di fondo alla politica urbanistica della giunta Guazzaloca (e a quella che lìha preceduta).
Intervento della Compagnia dei Celestini all'assemblea dei movimenti e dei partiti del centro sinistra, promossa da "Aprile" Bologna, 31 gennaio 2003. La Compagnia dei Celestini era stata invitata ad intervenire ad una assise generale dei movimenti e dei partiti del centro sinistra, promossa da "Aprile", e patrocinata da Bassolino. La sala era affollata (500 persone). C'erano anche Rifondazione e il Social Forum. E tutti hanno espresso necessità non così distanti.