(14.12.2007)
Come emerge dalle denunce degli osservatori più informati la strage alla Tyssen di Torino è stata provocata, oltre che dall’eccezionale sfruttamento del lavoro, da altre cause profonde: lo smantellamento della pubblica amministrazione, la privatizzazione della sicurezza, il primato della produttività a basso costo su ogni altra esigenza.
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(06.12.2007)
È davvero un’idea vecchia quella che esistano una destra e una sinistra? Molti lo pensano e lo dicono (ultimo Tony Blair). Noi vogliamo ragionarci sopra, partendo dalla città.
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(30.11.2007)
Nel giorno della manifestazione delle donne contro la violenza di genere sono stati resi noti i risultati di una ricerca degli economisti di lavoce.info, secondo la quale le attività casalinghe nascondono una quantità di lavoro corrispondente a un terzo del PIL.
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(23.11.2007)
Continua il tiro a bersaglio contro il Piano paesaggistico regionale della Sardegna. La forza degli interessi colpiti si è manifestata, in queste settimane, con due eventi: il referendum abrogativo della legge da cui nasce la tutela delle coste, l’interpretazione che la stampa ha dato ad alcune sentenze del TAR.
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(16.11.2007)
In Gran Bretagna i piani definiscono precisamente i limiti del green field e brown field: dal primo, la campagna, è esclusa ogni e qualsiasi edificazione. In Italia si vuole consentire ai comuni di inserire zone d’espansione urbana nei parchi regionali già istituiti.
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(09.11.2007)
In molte sedi si discute in queste settimane su quei “non-luoghi” che taluni vedono come l’inevitabile portato della civiltà contemporanea e altri come l’anticittà. Sull’argomento (vedi il n. 37 di Carta) occorre fare uno sforzo di analisi, per andare al di là delle apparenze.
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(04.11.2007)
L’ Unità ha pubblicato nei giorni scorsi (23 e 28 ottobre) una bella inchiesta di Oreste Pivetta sulla situazione milanese. Racconta in che modo il mondo degli immobiliaristi e quello della politica siano strettamente intrecciati, in un minestrone nel quale è difficile capire chi comanda, e che comunque è lontano dalla democrazia e dall’interesse comune come una formica lo è dalla luna.
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(25.10.2007)
Abitare è diventato più difficile che mai. Uno dei segni più vistosi dell’abbandono del welfare è costituito dalla rinuncia dei governi, da oltre un decennio a questa parte, a ogni tentativo di avviare una politica della casa: si è solo smantellato quello che faticosamente si era costruito. Ora, qualcosa si muove.
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(19.10.2007)
Sicurezza e chiusura al diverso, privatizzazione, mercificazione: questi i caratteri che il destino ha assegnato alle nuove piazze.
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(11.10.2007)
L’armonia e la bellezza di una città, il benessere dei suoi abitanti dipendono dalla qualità delle architetture che la compongono, ma in primo luogo dall’organizzazione degli spazi, dalla maggiore o minore presenza di luoghi pubblici e dalla loro corretta disposizione, dal modo in cui le varie parti della città dove gli uomini abitano e lavorano sono connesse tra loro.
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(04.10.2007)
Il paesaggio e i cittadini: questo il titolo della 3a edizione della “Scuola di eddyburg”, che si è svolta a Corigliano d’Otranto. In quella occasione si sono esplorati le parole e i concetti che concorrono a determinare il paesaggio e le politiche per la sua tutela, si sono proposti esempi significativi del conflitto per la difesa di quel che resta del Belpaese, e si è infine ragionato sulla domanda: chi difende il paesaggio?
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(02.10.2007)
Dal sito dell’architetto Luigi Prestinenza eddyburg ha ripreso una lucida considerazione di Renato Nicolini a proposito di rendita immobiliare e degrado urbano.
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(21.09.2007)
Festival, sagre e feste, notti bianche, spettacoli ed eventi: oggi è il modo usato per rendere vive le piazze. In Italia e altrove, nelle città d’Europa. Ne portava significative testimonianze la presentazione della interessante ricerca europea, “La piazza, patrimonio europeo”, coordinata da Franco Mancuso e Luciana Miotto, presentata qualche giorno fa all’Iuav di Venezia.
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(16.09.2007)
Dagli spazi del “locale” emergono perle che fanno sperare. Abbiamo pubblicato su eddyburg un articolo di un piccolo giornale (La Provincia di Como) che ci sarebbe piaciuto vedere sulla stampa nazionale.
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(06.09.2007)
Due eventi hanno colpito l’opinione pubblica questa estate: gli incendi che hanno devastato selve e boschi nel nostro Mezzogiorno e in quello dell’Europa, e gli episodi di paura e di conseguente repressione ai semafori delle nostre città. C’è un filo che li lega.
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(01.09.2007)
Gli italiani vogliono, giustamente, che dai rubinetti l’acqua potabile esca calda e fredda e quella sporca venga smaltita da un efficace sistema di fognature, che la loro salute sia tutelata e le malattie vengano curate presto e bene, che la scuola prepari davvero alla vita, che i treni arrivino puntuali e le carrozze siano comode e pulite, che le strade quando sono rotte vengano riparate subito, che le immondizie vengano portate via giorno per giorno, che la sicurezza nelle città, nei paesi e nelle campagne venga garantita da una diffusa vigilanza, che le città siano dotate di spazi pubblici e di verde in quantità e qualità adeguate (“come succede all’estero”).
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(30.07.2007)
La Toscana è ancora una delle più belle regioni italiane: è tra quelle nelle quali il paesaggio è stato costruito con particolare saggezza e senso del bello dalle generazioni che si sono succedute nel tempo. Il paesaggio è ancora uno dei più belli, e gli scandali sollevati da alcune iniziative sprovvedute sono motivati anche dalla consapevolezza molto diffusa della qualità e del valore di ciò che è ancora oggi conservato.
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(20.07.2007)
Scriviamo questa nota in un giorno per noi sgradevole. Il programma mediante il quale facciamo eddyburg si è rotto, e il webmaster è per qualche giorno irraggiungibile. Allora confidiamo ai lettori di questa rubrica alcune delle cose che avremmo pubblicato.
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(13.07.2007)
Del territorio italiano, la bellezza dei suoi paesaggi, la saggezza della sua storia, la ricchezza delle sue risorse potremo godere solo quel tanto che resterà dopo che si saranno soddisfatte tutte le esigenze di trasformazione che oggi si affollano: esigenze legittime e illegittime, sensate e insensate, ragionevoli e irragionevoli.
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(08.07.2007)
Capita spesso di sentire, anche sul versante di sinistra, lamenti e rimproveri al potere d’interdizione della magistratura. È il caso, ad esempio, del commento del presidente nazionale di Legambiente a proposito della sentenza del TAR che segnala di varie illegittimità compiute per l’installazione di un “parco eolico” a Scansano, in provincia di Grosseto.
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